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Opera in 5 atti di
Charles Gounod su libretto di Jules Barbier e Michel Carrè.
Gounod inizia a scrivere l'opera su libretto italiano nel 1841, durante il suo soggiorno a Villa Medici. Nel 1867 che l'opera è rappresentata per la prima volta a Parigi.
Il libretto è fedele al dramma shakespeariano, unica variazione alla trama originale è il matrimonio di Giulietta con Paride.
Direttore: Fabio Mastrangelo
Regista: Francesco Micheli
Coreografia: Nikos Lagousakos
ATTO I
Nel palazzo dei nobili Capuleti a Verona c'è una festa in maschera. Tra gli invitati ci sono Tebaldo, cugino di Giulietta, e Paride, suo promesso sposo. Arriva il padrone di casa che presenta la figlia Giulietta ai suoi ospiti. Alla festa partecipa in incognito un altro gruppo di giovani: tra essi c'è Romeo, giovane della famiglia rivale dei Montecchi.
Romeo, oppresso da tristi sogni premonitori, è incerto se rimanere in quel luogo pericoloso. L'amico Mercuzio lo deride garbatamente e gli ricorda la natura menzognera di Mab, regina dei sogni. Appena vede Giulietta Romeo se ne innamora.
La nutrice Geltrude parla a Giulietta delle doti di Paride. La giovane però non si sente pronta per il matrimonio e teme di soffrire. Rimasti soli, Romeo le manifesta i suoi sentimenti. Tebaldo scopre la sua identità e Romeo si allontana, trascinato da Mercuzio, mentre il padre di Giulietta placa Tebaldo ed esorta i suoi invitati a continuare le danze.
ATTO II
Di notte, aiutato dal paggio Stefano, Romeo si introduce furtivamente nel giardino dei Capuleti. Sotto la finestra illuminata della camera di Juliette, ne loda la bellezza. Giulietta appare al balcone e gli confessa di ricambiarlo. Il loro incontro è interrotto da Grégorio e altri valletti dei Capuleti che sospettano la presenza di un intruso. Geltrude depista i servitori. I due innamorati riprendono il loro colloquio amoroso e si giurano reciprocamente amore eterno. Romeo se ne va, augurando dolcemente la buona notte all'amata.
ATTO III
Scena I
Romeo si reca da fra Lorenzo con Giulietta e la nutrice Geltrude: i due chiedono di sposarsi. Il religioso accetta, nella speranza che il loro amore possa spegnere lo scontro tra le famiglie. Giulietta si allontana con la nutrice in attesa di rivedere l'amato la sera.
Scena II
Nella strada di fronte alla dimora dei Capuleti, il paggio di Romeo, Stefano, sta cercando il suo padrone. Racconta la storia di una tortorella che presto scapperà dal nido per amore, una chiara allusione alla vicenda di Giulietta che provoca la collera dei Capuleti.
Grégorio, in compagnia di altri valletti, sfida a duello Stefano. Mercuzio interviene per dare man forte al paggio, e a quel punto anche Tebaldo si aggiunge alla mischia. Giunto sul luogo della rissa, Roméo cerca di ristabilire la pace, ispirato dall'amore e incurante delle accuse di viltà che gli vengono mosse dai Capuleti.
Tebaldo uccide Mercuzio. Romeo reagisce e trafigge Tebaldo che, in punto di morte, chiede al padre di Giulietta di affrettare il matrimonio con Paride. Il duca di Verona, che ha assistito alla parte finale della contesa, prende atto del dissidio incolmabile che divide le famiglie ed esilia Romeo da Verona, intimandogli di abbandonare la città entro la sera stessa.
ATTO IV
Scena I
È notte. Nella stanza di Giulietta la fanciulla perdona Romeo per l'uccisione del cugino. I due giovani si salutano: allo spuntare del giorno Romeo deve lasciare Verona. Rimasta sola, Giulietta si fa forza per affrontare la prova.
Scena II
Dopo la partenza di Romeo giunge Capuleti con fra Lorenzo per organizzare le nozze di Giulietta e Paride. Il religioso comunica alla sua protetta il suo piano: deve bere un narcotico da lui preparato, così tutti la riterranno morta e il giorno successivo, al suo risveglio, potrà fuggire con Romeo.
Il matrimonio inizia ma Giulietta viene meno.
ATTO V
Nessuno ha potuto avvisare Romeo dello stratagemma. Il giovane crede che Giulietta sia morta davvero. Arriva alla cripta dove sono sepolti i Capuleti e in preda alla disperazione, alla vista dell'amata esanime, beve un veleno mortale poco prima che lei si risvegli.
I due giovani fanno in tempo a riconoscersi e a dichiararsi reciprocamente il loro amore eterno. Poi Giulietta si uccide con un pugnale.
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