
Avete mai pensato di trovare un luogo diverso da luna park e simili dove il protagonista sia il gioco? Ciò è realtà presso il
Museo del Gioco di Soave, località situata nella provincia orientale di Verona e famosa in tutto il mondo per l’omonimo vino.
Si tratta di un centro di incontro e fermento culturale creato dalla cooperativa sociale "
Il Sogno nel Cassetto", che lo gestisce ancora oggi con l’obiettivo di diffondere la cultura ludica sul territorio veronese. Il gruppo organizza varie attività rivolte non solo ad un pubblico di settore, ma anche alla popolazione residente e ai turisti: seminari per adulti ed operatori socio-educativi, laboratori per scuole e ragazzi, visite a tema e molto altro.
Il Museo custodisce giocattoli di ogni foggia, tipo, materiale e provenienza e testimonianze archeologiche, artistiche e letterarie sui giochi all’aria aperta, d’azzardo, di emulazione, di squadra e di riflessione. Il calco della
trottola romana di Heidelberg, ad esempio, è attorniato da decine di trottole di legno di diversa epoca, grandezza e foggia, e da ghiande che un tempo venivano usate come trottole assieme alle bacche di eucalipto.
Tra i passatempi per
adulti si va da un fac-simile della Tavola Reale di Ur, conservata al British Museum di Londra, fino alla moderna Tombola, passando per vari tipi di puzzle.
Il Museo del gioco di Soave si presenta come una struttura polifunzionale, divisa in
cinque aree.
La
prima area è costituita da una sala espositiva, sovrastata da una copia del dipinto a olio "I giochi dei fanciulli" di P. Bruegel il Vecchio. La sua peculiarità è l’interattività tra il visitatore e gli oggetti esposti, che egli può toccare e manipolare liberamente. Infatti questi giochi sono stati concepiti come istallazioni basate su principi scientifici (equilibrio, pressione, energia solare e illusioni ottiche).
La
seconda area è dedicata alla conservazione e consultazione della documentazione cartacea relativa al gioco, ai giocattoli e al mondo dei bambini in generale.
Nella
terza area persone di tutte le età possono sperimentare il piacere del gioco singolarmente, a coppie o in gruppo.
Nella
quarta area, all’aperto, è possibile organizzare giochi, come camminare sui trampoli o far correre il cerchio, rendendo partecipe la cittadinanza e facendole riscoprire giochi di diverse epoche.
La
quinta area infine è destinata a laboratorio ed officina. Qui si svolge l’attività didattica e vengono realizzati nuovi giocattoli, talvolta destinati alla vendita.