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Il Parco delle Cascate di Molina

Scritto da Serena Bonaldi
martedì 05 agosto 2008
Il Parco delle Cascate di MolinaNatura rigogliosa e cascate d’acqua spumeggiante poco distante dalla città di Verona? Questo è possibile al Parco delle Cascate di Molina, località situata nella parte occidentale della Lessinia.

La particolarità di questo territorio è la ricchezza d’acqua, grazie all’esistenza di sorgenti perenni, poste a nord del paese. In passato questa importante risorsa ha permesso di costruire ben 17 mulini, da cui il paese deriva il suo nome e su cui ha basato la sua economia per secoli.

Luogo ideale per gli amanti della natura, il Parco offre la possibilità di trascorrere una giornata immersi in un ambiente che è la sintesi del paesaggio della bassa montagna. Infatti vari sentieri ed itinerari si snodano tra una lussureggiante vegetazione, fatta di bosco e fiori multicolori, tra vertiginose pareti di roccia nuda, ampie caverne e scroscianti cascate d’acqua surgiva.

Chi arriva può visitare il Parco liberamente oppure può seguire uno degli itinerari guidati (ambientale, storico ed archeologico) proposti. Essi danno la possibilità di scoprire non solo le bellezze del Parco delle Cascate, ma anche di altre interessanti attrazioni del territorio. Si tratta del Museo Botanico, del Ponte di Veja, della Malga turnaria e del Mulin de Lorenzo.

Il Museo Botanico, inaugurato nel 1993, fa parte del sistema museale della Lessinia e documenta la flora locale con particolare riferimento alla vegetazione del Parco delle Cascate.

Il Ponte di Veja è un massiccio ponte di roccia ad una arcata sotto la quale scorre un ruscello.

La Malga turnaria è un edificio adibito alla lavorazione del latte e al commercio dei suoi derivati, diffuso soprattutto nelle zone di alta montagna. La sua peculiarità è racchiusa nell’aggettivo "turnaria", che sta ad indicare un tipo di organizzazione sociale. Tutte le mattine ogni socio doveva portare in malga il latte delle proprie mucche, che veniva lavorato a turno per ottenere il formaggio. Oggi l’edificio viene utilizzato a fini didattici. Il visitatore infatti ha la possibilità di produrre assieme ad un mastro casaro del formaggio o della ricotta, che poi porterà a casa propria.

Il Mulin de Lorenzo è stato recentemente ristrutturato per renderne possibile la visita. Purtroppo è stato possibile recuperare solo una delle sue due ruote, grazie alle quali si potevano effettuare contemporaneamente la macinazione dei cereali e la follatura della lana. All'esterno del mulino si può ancora vedere un rudimentale blocco di pietra scavato, che un tempo serviva per sgranare il mais. All'interno sono visibili una grande macina in pietra e un piccolo tornio per la lavorazione della ceramica.