
Chi ama i luoghi di interesse storico-architettonico immersi nella quiete della natura non può perdersi la visita della tenuta di
Villa Scopoli.
Villa Scopoli sorge nel cuore di
Avesa, piccola frazione della città di Verona, nei pressi della duecentesca Chiesa di Camaldola. Il complesso della tenuta comprende il palazzo, un brolo (ossia un orto), la campagna circostante, il giardino e una suggestiva peschiera.
La
tenuta deve il suo nome al Conte Ippolito Scopoli che la acquistò a metà dell’Ottocento e, da esperto ingegnere, diede grande splendore al suo giardino. Nel 1994 la contessina Laura Scopoli la donò alla “Pia Società di Don Nicola Mazza”, che ne è l’attuale proprietaria.
Tuttavia la gestione della tenuta è oggi affidata all’associazione Villa Scopoli. Essa è stata costituita con lo scopo di far conoscere il parco annesso alla villa attraverso la scoperta, la conoscenza, la tutela e la valorizzazione dello stesso. Una delle prime attività di cui si è occupata è stata la realizzazione del libretto "
Invito al Parco Villa Scopoli", frutto di ricerche sulla Villa ed il suo Parco.
Il
Parco è aperto alla popolazione che può fruire delle varie iniziative proposte dall’associazione.
Innanzitutto si può visitare il complesso seguendo uno dei
due percorsi guidati, creati per valorizzarne la bellezza naturalistica ed il valore architettonico. Il primo permette di scoprire la villa, l’acqua, gli alberi e gli animali; il secondo la storia, il paesaggio e l’architettura.
Quindi non si può mancare ad almeno una delle
manifestazioni che vengono organizzate all’aperto soprattutto nel periodo estivo. Si tratta di commedie e concerti che permettono di conoscere nuovi lati del Parco attraverso scenografie suggestive.
Un esempio di questo tipo è stato l’evento "
Notte Blu", che si è svolto lo scorso 13 giugno a partire dalle 21.00. In questa occasione i partecipanti hanno potuto assistere ad uno spettacolo di musica, poesia e danza, accompagnate da emozionanti effetti speciali. Infatti sulla cornice della peschiera si sono alternati colori ed immagini, incentrati sul tema del colore del cielo subito dopo il tramonto, che poi si riflettevano nell’acqua.