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Recensione del film Across the universe

Scritto da Elena Scarazzati
venerdì 27 febbraio 2009

Recensione del film Across the universe  Intepreti: Evan Rachel Wood, Jim Sturgess, Joe Anderson, Dana Fuchs, Martin Luther McCoy, T.C. Carpio, Spencer Liff
Regista: Julie Taymor
Genere: musicale
Musica: Elliot Goldenthal
Durata: 130'

Nella piccola sala del piccolo teatro comunale di Nogara sono andata a vedere un film che, quando uscì nel 2007 mi ripromessi di andare a vedere.

La mia attenzione era stata catturata dalla scelta musicale sulla quale le scene del film si sarebbero dipanate: le canzoni dei Beatles, uno dei gruppi che adoro e che amo ascoltare e riascoltare, a seconda della stagione emotiva che attraversa il mio mondo interiore.
L'occasione ghiotta si è presentata, appunto, la sera del 28 gennaio, grazie all'iniziativa di appasionati di cinema che curano le proiezioni di film in formula “Cineforum”.

Across the Universe è il film di cui mi appresto a raccontarvi le impressioni, sempre molto personali e dettate dal mio vissuto e da ciò che mi ha colpita e commossa: il film inizia con un primo piano di un ragazzo, triste e pensieroso perché teme di avere perso l'amore della sua vita, proprio quando l'aveva appena trovato.

In un turbinio di flash back e immagini che si sovrappongono, grazie alla maestria della regista, dal tocco sensibile e molto femminile e quindi delicato, la storia prende piano piano avvio e si viene catapultati nelle vie di Liverpool, paese nel quale vive il protagonista, per poi finire nei sobborghi di New York alla ricerca di un padre mai conosciuto.

Temi forti e sempre attuali quelli narrati, parlo di guerra e la volontà di affermare i propri diritti civili, la lotta per la ricerca di un proprio posto nel mondo e la ricerca di un qualcosa in cui credere, fosse anche solo l'amore. L'amore sarà al centro e tutto ruoterà attorno alle vicende dei protagonisti: la perdita di un fidanzato nella guerra del Vietna, la partenza di un fratello per il fronte, con la paura che possa accadere pure a lui lo stesso triste destino; la volontà di partecipare alla storia cecando di rendersi utili per una “giusta causa”, scoprendo che poi i mezzi utilizzati da chi sbandiera il proprio pacifismo, alla fine, sono gli stessi di chi la guerra la fa in prima persona con le armi strette in pugno.

Delusione, rabbia e amarezza arrivano dritti allo spettatore attraverso la splendida interpretazione di Evan Rachel Wood, che interpreta Lucy: la capacità di comunicare con uno sguardo e le canzoni scelte per raccontare l'evoluzione del suo amore per Jude , interpretato da un bravissimo Jim Sturgess (già visto in 21), mi hanno molto emozionata.

La scena più toccante per quanto mi riguarda è stata l'ultima: il modo in cui Jude guarda Lucy, quando finalmente si ritrovano, dopo tanto cercarsi e dopo avere creduto di essersi persi per sempre, il modo in cui lui le dice “Ti amo” con un solo lungo ed intenso sguardo, l'emozione che trabocca da tutto il suo corpo, mi hanno fatto per un secondo dimenticare che io stessi assistendo alla visione di un film.

I miei complimenti.
Si tratta di un bel film semplice e leggero, ma pure intriso di messaggi speranzosi che ognuno potrà cogliere a suo proprio piacimento.
Caldamente consigliato.