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Splendidi! Diego e Carlo a Pedemonte

Scritto da Elena Scarazzati
lunedì 25 maggio 2009

Splendidi! Diego e Carlo a PedemonteTratto da Neil Simon

Scritto o meglio riscritto
da Diego Carli con alcune battute di Paolo Rozzi, Jeff Marder, Westcott, Mirco Stefanon

Con Diego e Paolo e la partecipazione di Chiara Bonazzi

Scene di Piero Ottusi

Produttori esecutivi Fabio Cazzaro, Piergiovanni Moro

Regia di Diego Carli

Sabato 14 febbraio, la festa di tutti gli innamorati e di tutti quelli che si vogliono bene, ho pensato di andarmene a teatro a vedere qualcosa di divertente, per coccolare il mio lato ironico e spensierato. Sono andata con la mia amica Valentina, giusto per rimanere in tema, al Teatro Giovanni Paolo II di Pedemonte e dalla prima fila abbiamo assistito ad uno spettacolo piacevole e divertente, pure capace di lanciare input riflessivi ad un pubblico di affezionati estimatori della coppia Diego e Paolo.

Ebbene sì: “Splendidi!” è uno spettacolo riscritto da Diego Carli e direttamente ispirato a “The Sunshine boys” scritto da Neil Simon nel 1977. Storia di due attori cabarettisti che dopo una lunga carriera passata a calcare insieme i palcoscenici di molti teatri, finisce per dividerli a causa di screzi mai superati. Dopo anni si ritroveranno grazie al lavoro della figlia, agente teatrale, di uno dei due, interpretata da Chiara Bonazzi.

A cosa assiste lo spettatore? Ad un botta e risposta dai toni incalzanti, che non permettono di distrarsi in alcun modo, a parte forse i momenti in cui la Bonazzi si trova sola in scena.

La sintonia e la bravura di Diego e Carlo è collaudata e accentuata dal fatto che hanno “versato” in questa commedia parte del loro vissuto e delle loro esperienze: il risultato è quindi molto vero e spontaneo, non sembra costruito bensì messo in scena nel momento stesso in cui i loro piedi hanno calcato quel palcoscenico. Uno spettacolo che definirei intelligentemente comico, per come le battute comiche abbiano saputo veicolare le menti di noi spettatori a pensieri più profondi sul senso di quel che ora in tv significa fare intrattenimento