Storie ed altre storie di Gilberto Lamacchi
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lunedì 23 marzo 2009
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“Dal flauto al microfono, dalla musica al canto, un viaggio ricco di incontri, di note, di canzoni.”
Queste parole si leggono appena si linka il sito di Gilberto Lamacchi, autore veronese che si sta lentamente facendo apprezzare per la semplicità e la forza evocativa che alcune delle canzoni, contenute nell'ultimo album “Storie ed altre storie” sprigionano ad un primo ascolto.
Album dai toni pacati e tranquilli, ma che attraverso sonorità rilassanti e parole dirette cerca di raccontare storie di tutti i giorni e storie che parlano dell'autore stesso per parlare di ognuno in generale.
Non lo conoscevo e ho avuto modo di incontrarlo per la prima volta al teatro comunale di Nogara, in occasione di “Misciumeret”, l'evento organizzato dal cantautore Ruben in occasione della giornata della memoria della Shoah. Ricordo di averlo incrociato mentre chiedevo informazione per l'acquisto del cd; poco dopo l'ho visto salire sul palco col suo gruppo e interpretare la canzone “Auschwitz” di Francesco Guccini che ho trovato molto convincente e intensa.
L'album è da ascoltare più volte per entrare nel mood e nello spirito dello stesso. È come un buon vino che, lasciato riposare e decantare, migliora nel tempo e rilascia sentori nascosti e inaspettati. Segnalo la canzone “Nella camera rossa” con la quale Lamacchi si è aggiudicato il premio della critica al Mia Martini, edizione 2008.
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