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Wine Spectator presenta i 100 Vini Top del Mondo

Scritto da Bernardo Pasquali
giovedì 22 novembre 2007

Wine Spectator presenta i 100 Vini Top del MondoVisti dagli States!

Wine Spectator viene considerata la “bibbia” del vino in America. E da qualche anno i giudizi vengono presi sempre più sul serio anche nel mondo. Soprattutto da coloro i quali intendono vendere il proprio vino negli  USA. WS stila da anni i 100 Top of the World. I migliori al mondo… secondo loro logicamente! Sta di fatto comunque che la sentenza della rivista è attesa sempre con molta curiosità.

Il podio...

Quest’anno il miglior vino al mondo secondo WS è un francese… e che francese! Chateneufe du Pape 2005 di Clos des Papes, un vino mito che certamente merita il podio. La classifica non si basa solo sul punteggio raggiunto in degustazione ma dipende pure dalla reperibilità, dal valore economico e quindi dal rapporto qualità prezzo. Il punteggio viene dato in centesimi e Clos des Pape si è aggiudicato un ottimo 98/100 con un prezzo di 80$.

Al secondo posto un Ridge Chardonnay della California, Santa Cruz Mountains Estate del 2005 con un punteggio di 95/100 e un prezzo di 35$.  Al Terzo un altro Chateneufe du Pape Le Vieux Donjon 2005 con un punteggio di 95/100 e un prezzo di 45$.

... e gli italiani?

Il primo italiano si piazza solo al quarto posto e si tratta del più “americano” tra i prodotti italiani. Americano perché proprietario anche di una delle più storiche realtà vitivinicole californiane: Robert Mondavi. Si tratta di Antinori con il suo Tignanello 2004. Ed ecco ancora una volta affermarsi i Supertuscans. Il punteggio conseguito è stato 95/100 al prezzo di 79$.

Gli altri italiani tra i primi cento...

7° posto: 97/100 a 150$ Ornellaia Bolgheri Superiore 2004 Tenuta dell’Ornellaia

13° posto: 100/100 175$ Brunello di Montalcino Madonna del Piano Riserva 2001 Valdicava

26° posto: 97/100 100$ Brunello di Montacino Castelgiocondo Ripe al Convento Riserva 2001 Marchesi de Frescobaldi

50° posto: 93/100 a 39$ Chardonnay 2005 di Planeta

55° posto: 91/100 a 19$ Bolgheri Moreccio 2005 Casa di Terra

56° posto: 91/100 22$ Chianti Rufina Castello di Nipozzano Riserva 2004 Marchesi dè Frescobaldi

59° posto: 95/100 85$ Barolo Carobric 2003 Paolo Scavino

63° posto: 95/100 a 100$ Flaccianello Colli della Toscana Centrale Fontodi

65° posto: 91/100 a 22$ Greco di Tufo Loggia della Serra 2005 Terredora

74° posto: 90/100 a 13 $ Barbera Briccotondo 2006 Fontanafredda

75° posto: 90/100 a 12$ Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Extra Dry La Marca

98° posto: 91/100 a 30$ Gattinara 2003 Travaglini

Conclusioni da un mondo globalizatto

Stupore? Non tanto dai nomi super conosciuti. Certamente da vini come il Prosecco La Marca Extra Dry. La Marca è il marchio delle Cantine Sociali della Marca di Oderzo. Lo conoscevate? Eppure questo prodotto vede sopravvalere aziende blasonate e internazionali. Incredibile!

Questa è l’America e soprattutto questo è il mondo globalizzato del vino. Lo stesso vale per la fattoria Casa di Terra che trova certamente molto più interesse oltreoceano che a casa propria.

La cosa interessante è quindi vedere che i degustatori americani alla fine non avendo sovrastrutture di condizionamento locale, valutano i prodotti solo secondo una loro integrità e piacevolezza. Possono prendere degli abbagli… questo si, ma fa parte del gioco e non ne siamo immuni nemmeno noi con le nostre guide.

Si possono trovare tutti i vincitori sul sito http://www.acinoparlante.it/