Fine della formazione frontale - prima parte
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giovedì 15 aprile 2010
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“We don't need education”
GRAND HOTEL: il Fotoromanzo
Così cantavano i Pink Floyd in un loro antico successo di fine anni '70. In realtà sempre più aziende chiedono a società e consulenti impegnati nella formazione aziendale di “abbattere” il muro che separa il docente dal discente e coinvolgere sempre più l'intera classe nel processo di apprendimento.
Sempre meno manager sono disposti a distogliere dagli impegni professionali i propri uomini e donne: essi richiedono nuove forme di processo didattico che siano pervasive, persuasive e ridotte nel tempo.
Il concetto del “learning by doing” si fa imperante e necessario. Non si sta parlando di goffe spedizioni in boschi con la bussola e 50ckl di acqua o – peggio a ancora – di camminare sui tizzoni ardenti. Queste buffonate hanno già trovato ampio spazio in anni passati e sono – purtroppo – lungi a morire definitivamente.
Qui stiamo parlando di trasformare le lezioni frontali in qualcosa di dinamico e con tempi ridotti: stiamo parlando di intelligenza e creatività prestata alla formazione.
Ecco alcuni esempi trovati sulla Rete e meritevoli di più d'una riflessione.
Il fotoromanzo è un racconto illustrato con fotografie e dialoghi, paragonabile a una sorta di fumetto o di film statico. Si rivela un ottimo strumento di formazione e comunicazione sia interna che esterna all’azienda. In particolare in ambito formativo la sua realizzazione prevede il coinvolgimento attivo di tutto il gruppo di lavoro, consentendo ai partecipanti di calarsi in modo divertente in ruoli diversi rispetto a quelli del quotidiano o di riprendere situazioni del vissuto lavorativo per esplicitarne le peculiarità, secondo una prospettiva differente.
Struttura Scelta della trama e suddivisione ruoli
Stesura storyboard in gruppi di lavoro
Sequenza scatti fotografici in modalità digitale
Post produzione e montaggio immagini e testo su computer
Eventuale produzione CD e/o cartacea.
VARIAZIONE
Lo Scrapbooking è un'arte creativa che parte da una foto per arrivare a raccontare una storia. Lo scrapbooking ha come scopo primario quello di fermare sulla carta i ricordi e le emozioni che una foto o una determinata situazione evoca. Consiste nel realizzare un layout contenente piccoli oggetti, ritagli, eccetera, che risponda in qualche modo alla domanda posta inizialmente. Nel cercare e disporre oggetti diversi attorno alla foto, si risponde alle cinque domande del giornalismo: chi, cosa, dove, quando e perché.
L'articolo prosegue, la seconda parte verrà pubblicata martedì 20 aprile
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