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Il rugby e le sue regole...
In questo particolare periodo dell'anno il Rugby è di grande attualità e maggior interesse continua ad averlo, specie nel nostro Paese, per effetto della parabola declinante del calcio afflitto da volgarità e violenza. E' una fortuna che si parli di Rugby a livello sportivo ma non tutti sanno quale filosofia è subordinata a questo sport – che trae le sue origini in Inghilterra nella città di Rugby – e quali riflessi interessanti se ne possono ricavare anche nella normale vita aziendale.
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Riporto subito i punti fondamentali che ci serviranno poi a scoprire come questo bellissimo sport possa essere un valido aiuto al management illuminato:
1 - Vincere non è tutto.
2 - Mostra il tuo impegno, dare il proprio meglio è ciò che davvero conta.
3 - La squadra è più importante del singolo individuo. Comunque, ognuno merita di ricevere insegnamenti/allenamenti in linea con le proprie esigenze.
4 - La possibilità di migliorare si trova in ognuno di noi (incluso l’allenatore!)
5 - Rispetta i tuoi avversari e l’arbitro. Anche loro stanno imparando. Dovrebbero esser sempre applauditi all’uscita dal campo.
6 - I tifosi dovrebbero incoraggiare gli sforzi di entrambe le parti e questo incoraggiamento dovrebbe essere positivo e costruttivo.
7 - Il gioco è fondamentalmente rivolto al divertimento e all’amicizia. Questo dovrebbe essere recepito e convenuto da tutte le persone coinvolte.
Per esperienza diretta personale (sono un animatore regionale di mini rugby) vi assicuro che questa filosofia è costantemente presente ad ogni incontro e mai disattesa ne dai giocatori ne dal pubblico. Sembra di parlare di un altro mondo ma in realtà sto parlando di cose che accadono ogni volta che trenta giocatori scendono in campo per ottanta minuti e migliaia di spettatori siedono sugli spalti.
Il Rugby e la metafora del lavoro di squadra
Il Rugby è uno sport che si presta perfettamente ad essere adottato come metafora del team building. Ognuno si sente corresponsabile dei successi e degli insuccessi della squadra. Ognuno dà il meglio di sé in un’ottica di pieno coinvolgimento, collaborazione e sostegno reciproco. In un team vincente la competizione tra giocatori si trasforma in ricerca dell’eccellenza tecnica personale nella piena e costante consapevolezza, però, che il risultato raggiungibile collettivamente è di gran lunga superiore a qualsiasi risultato individuale. In un team vincente è la chiarezza della visione condivisa che permette di mantenere la tensione verso l’obiettivo e di organizzare in un tutto efficace le capacità complementari dei singoli. In un team vincente vi è una tensione costante dei singoli e del gruppo verso uno sviluppo delle competenze esistenziali indispensabili alla gestione delle dinamiche biologiche, emozionali, intellettuali implicite alla competizione sportiva.
Un team vincente è un team ad alta maturità sistemica.
La formazione cognitiva Metaforica
Questo tipo di formazione consiste in attività di espressione artistica e sportiva, che spostano l’attenzione verso obiettivi apparentemente distanti dalle dinamiche lavorative, per poi inferirne le logiche di processo e le analogie di contenuto. Tali interventi utilizzano come strumento formativo la metafora, potente strumento di strutturazione e potenziamento dell’apprendimento. La Formazione Cognitiva Metaforica favorisce un apprendimento diretto ed efficace in quanto interviene sul cambiamento degli stili cognitivi, emotivi e socio relazionali che le persone utilizzano in azienda, permettendo un’esperienza di riflessione dei processi caratteristici del lavoro e attivando processi di cambiamento. Nuovi manager, team leader, responsabili di area o settore che conducono gruppi di lavoro e che vogliano migliorarne in maniera decisiva le prestazioni ed i risultati; questi sono i naturali candidati nel seguire una formazione di questo tipo
Ecco che il Rugby e la metafora trovano la loro naturale alchimia in aziende moderne e coraggiose che vogliano veramente passare oltre quella forma, spesso ipocrita, della squadra che vince, “siamo i numero uno”, i clienti sono da spolpare quanto possibile, la concorrenza non esiste se non è sleale, eccetera eccetera. Per questo modus vivendi la filosofia del Rugby non si presta e non serve a nessuno. La scoperta e la conoscenza dei fondamenti del nobilissimo gioco del Rugby aiutano le persone tenaci ma corrette, forti ma leali, decise ma responsabili
Solo in questo modo le regole del pallone ovale possono rendere consapevoli e far apprendere a tutti i membri della squadra i principi di costruzione di uno spirito di gruppo positivo oltre che orientato agli scopi. Responsabilizzare così i partecipanti a creare con le proprie forze lo spirito di appartenenza e di collaborazione. Sviluppare poi le competenze emotive, intellettuali ed esistenziali necessarie all’atleta/manager per prendere parte alla vita della squadra condividendo le personali risorse umane e professionali. Sviluppare infine le importanti relazioni interne improntate alla fiducia e alla collaborazione nella direzione degli scopi di squadra.
Vi lascio con qualche aforisma sul Rugby...
“Gli inglesi praticano questo gioco perché l’hanno inventato. Gli irlandesi perchè detestano gli inglesi e adorano le risse. Gli scozzesi l’hanno adottato per la loro inimicizia storica nei confronti degli inglesi. I gallesi hanno un enorme vantaggio sui loro avversari: tutti i loro giocatori infatti sono nati su un campo di rugby o vi sono stati concepiti.”
Peter Robbins (nazionale inglese)
“Il rugby è una buona occasione per tenere lontani trenta energumeni dal centro della citta’.”
Oscar Wilde
“Il football è uno sport bestiale giocato da bestie.
Il calcio è uno sport da gentiluomini giocato da bestie.
Il Rugby è uno sport bestiale giocato da gentiluomini.”
H. Blaha
“Il rugby é un gioco per gentiluomini di tutte le classi sociali ma non lo é per un cattivo sportivo, a qualsiasi classe appartenga.”
W.J. Carep (vescovo inglese che stabilì con questa frase il codice morale dei Barbarians)
“E’ uno sport senza giro d’affari, senza allori, e anche senza donne. Quasi quasi non è neanche uno sport.”
Claudio Bisio
“I vecchi giocatori non muoiono mai. Al massimo passano la palla.”
Anonimo