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Alberto Castagnetti - il commissario tecnico dei record

martedì 13 ottobre 2009
Alberto Castagnetti - il commissario tecnico dei record del nuoto azzurroAlberto Castagnetti è stato il commissario tecnico della nazionale italiana di nuoto dal 1987 al 2009 e allenatore della campionessa mondiale e olimpica Federica Pellegrini. Tra i ct più vincenti di tutti gli sport, Castagnetti certamente è colui che ha contribuito maggiormente ai successi dell'Italia del nuoto. Maestro di tanti atleti, sempre legato a Verona, la sua volontà è stata importante per far sorgere nella nostra città il centro federale di nuoto.

LA CARRIERA DI NUOTATORE

Alberto Castagnetti nasce a Verona il 3 febbraio 1943. Nuotatore di ottimo livello nello stile libero, prende parte alle Olimpiadi di Monaco del 1972 e ai campionati del mondo di Belgrado del 1973. Conquista molti titoli italiani con le staffette e si piazza secondo ai 100 metri stile libero ai Campionati Assoluti di Napoli del 1969.

IL COMMISSARIO TECNICO DEI RECORD

Dal 1987 al 2009 è il commissario tecnico della Nazionale italiana di nuoto
allenando campioni del calibro di Giorgio Lamberti, Roberto Gleria, Marcello Guarducci e Domenico Fioravanti. Con lui Giorgio Lamberti ottiene nel 1989 un 1'46"69 nei 200 metri stile libero che resiste ben dieci anni. Con Alberto Castagnetti come commissario tecnico, la nazionale Italiana di nuoto arricchisce il medagliere olimpico con quattro ori, due argenti e sette bronzi.

Nel la sua Federica Pellegrini torna prima nei 200 metri agli assoluti di Riccione e poi nei 400 stile libero ai Giochi del Mediterraneo di Pescara dove, con Filippi e altri azzurri conquista molte medaglie.

SI SPEGNE A NEGRAR L’ALLENATORE CHE PRETENDEVA L’IMPOSSIBILE


A sessantasei anni se ne va nella sua casa in Val Fiorita a Negrar. Sofferente negli ultimi tempi, era stato sottoposto a un delicato intervento al cuore nel mese scorso.

Castagnetti era un tecnico speciale perchè sapeva costruire un rapporto oltre il suo ruolo di tecnico. "Io burbero? - diceva -. Macché, io penso solo che un allenatore, qualche volta, deve saper alzare la voce. Non sempre puoi assecondare l'atleta, devi farti sentire. ha presente un professore a scuola? Ecco, è la stessa cosa. A volte vai pure sopra le righe, ma questo è il tuo ruolo. Se non lo fai, sbagli".

Metteva in difficoltà i suoi atleti con allenamenti massacranti e provocazioni verbali continue. Tutto questo perché pretendeva l’impossibile da ciascuno e spesso lo otteneva, come è successo con Federica Pellegrini.

Il ricordo degli amici sul sito di federnuoto.