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Il Poeta Berto Barbarani

martedì 06 aprile 2010

Il Poeta Berto BarbaraniIl nome per esteso è Roberto Tiberio detto Berto, nato a Verona il 3 dicembre 1872.

LA FAMIGLIA DEL POETA

Il papà di Berto, Bortolo, aveva un negozio di ferramenta vicino a casa. Sposato con Anita, ebbero tre figlie: Berto, Vittorio e Maria. Il fratello Vittorio invece era dottore come pure lo zio Giovanni. Della sorella Maria sappiamo solo che fu ricoverata per esaurimento nervoso.

BARBARANI DA RAGAZZO: LA SCUOLA

I figli di Bortolo, viste le condizioni economiche modeste del padre, vengono mandati a studiare al collegio Vescovile e successivamente al Liceo Classico Maffei.
Nel 1883, con la morte del papà, Berto è costretto a lasciare il liceo per permettere al fratello di continuare gli studi in maniera completa. Il poeta riprenderà successivamente a studiare privatamente con Renato Simoni a Villa San Leonardo e nel 1889 prenderà la Licenza Liceale.

IL LAVORO

Grazie all’amico Renato Simoni, che lavorava già da tempo, Berto finisce gli studi liceali e viene assunto presso il quotidiano democratico “L’Adese”, dove conosce Angelo Dall’Oca Bianca.
Nel 1902 passa a lavorare per il quotidiano “Il Gazzettino” e li vi rimane fino al 1932. Nel frattempo il poeta collabora con altri giornali e riviste nazionali ma soprattutto si dedica a scrivere la sue poesie. Un curiosità, Barbarani viene convinto dagli amici a  pubblicare la sua prima poesia  "Letara a Nina" sul giornale “Can da la Scala” e si firma come Barbi-cane.

I PRIMI SUCESSI

Il 26 gennaio 1900 Berto Barbarani legge le sue poesie a Milano, presso "La Famiglia Artistica", oltre a riscuotere un grande successo conosce numerosi artisti e tutta la stampa inizia a parlare del poeta veronese.
Con Crespi, ma soprattutto con Testoni e Trilussa comincia a girare per le città italiane e il pubblico apprezza sempre più Berto.

IL POETA BARBARANI E ARNOLDO MONDADORI

Trilussa arriva a Verona nel 1921 accompagnato da Arnoldo Mondadori, al quale fa conoscere Berto e in pochi giorni viene ufficializzata alla stampa l’inizio della collaborazione tra il famoso editore ed il poeta.

LE OPERE

La prima raccolta di poesie viene pubblicata nel 1895 "El Rosario del Cor". Due anni dopo arriva il grande successo e il primo premio a Zevio con "I Pitochi". Seguono il Canzoniere Veronese e 'l poemetto "El Campanar de Avesa" nel 1900. Cinque anni dopo sarà conosciuto come “El Poeta de Verona” grazie al poemetto "Giulieta e Romeo”. Vanno citate anche il Canzoniere Veronese "I Sogni" e "L'Autuno del Poeta".

LE NOZZE CON ANITA E LA SECONDA GUERRA MONDIALE

Quando annuncia agli amici l’intenzione di sposarsi, questi rimango increduli e non credono che “lo  scapolone” abbia deciso di mettere su famiglia. Invece nel 1927 sposa Anita Turrini (Ana). Giovane ragazza di Cremona che gestiva un negozio di giocattoli nella città dove il poeta in più di un’occasione si reca per le sue letture. Nessuno, a parte i 2 testimoni, vengono a sapere del matrimonio civile, celebrato nella città lombarda. Due mesi dopo però l’ufficializzazione e la celebrazione del matrimonio nella chiesa di Santa Anastasia da parte di Don Bassi.

Con lo scoppio della seconda Guerra Mondiale i giovani sposi si rifugiano a Soave. Li il poeta vi rimane fino alla morte della moglie nel 1944, quando decide di tornare nella vecchia casa a Verona in Via Pigna. E’ il 1945 quando la città viene  rasa al suolo da un disastroso bombardamento da parte dei tedeschi. Barbarani si ammala gravemente e viene portato in ospedale ma le numerose cure non servono a nulle e il poeta muore la notte del 27 gennaio.