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Google: diminuisce il numero di pagine visite dagli utenti

giovedì 18 marzo 2010

Pagine di ricerca su GoogleEssere in prima pagina su Google!“ continua ad essere la richiesta più frequente dai clienti di un'agenzie di web marketing. Se inizialmente si trattava forse più di una fissazione, oggi salire più in alto nell’indice del motore è praticamente diventata un’esigenza.

Sono infatti cambiate le abitudini di ricerca degli utenti su Google: se anni fa quasi tutti consultavano almeno 3 pagine di risultati, pian piano abbiamo inziato a notare che pochissimi arrivavano alla terza pagina e sempre meno alla seconda, mentre oggi la grossa fetta delle persone si ferma solamente alla prima pagina. Non a caso una ricerca americana appena pubblicata ha evidenziato che il 95% dei click da Google, Yahoo e Bing arriva dalla prima pagina e solo il 2-3% dalla seconda e terza.

Come mai oggi le persone consultano meno pagine di ieri?

4 MOTIVI PER CUI GLI UTENTI NON VANNO OLTRE LA PRIMA PAGINA DI GOOGLE

Gli elementi che hanno contribuito al diffondersi di un nuovo modo per utilizzare i motori di ricerca sono diversi:

1) è aumentato il rumore: tutto in una pagina!

I Risultati su Google: Universal SearchSe un tempo in prima pagina trovavamo 10 risultati, oggi in verità ne troviamo molti di più: i risultati naturali (cioè i veri risultati del motore di ricerca) sono sempre più sacrificati a favore di link sponsorizzati, mappe, immagini, news, blog, video… La strategia dei motori è servirci “Tutto in una pagina”.

Se cerchiamo ad esempio su Google “hotel a milano”, oggi troviamo decine di risultati che ingombrano la pagina e quasi sicuramente troveremo qualche risultato che fa al caso nostro e il bisogno di inoltrarci verso la seconda, terza, quarta pagina… diminuisce.

2) Gli utenti sono più precisi nelle ricerche

Utenti più precisi nelle ricerche sui motoriIl merito (la colpa?) non è solo del motore di ricerca! Dopo anni di ricerche su Google, le persone sono diventate esperte.

Anziché utilizzare termini generici (es. “auto”) per poi raffinare la ricerca in un secondo momento, oggi già al primo tentativo vanno su ricerche dettagliate (”auto usate”, “annunci auto usate”…), quindi sempre più la prima pagina presenta risultati che soddisfano le loro ricerche.


3) E’ aumentato lo spam

Spam sui motori di ricercaDobbiamo considerare che non tutti i risultati sono buoni risultati. Secondo la logica di Google, solo i risultati che raggiungono le primissime pagine sono meritevoli di attenzione.

Quelli “condannati” a pagine meno prestigiose solitamente presentano un problema di ottimizzazione per i motori di ricerca (spesso si tratta di siti web per niente ottimizzati in tal senso) o proprio si tratta di siti con contenuti molto scarsi e quindi il motore ritiene opportuno proporli successivamente.

4) Gli utenti sono diventati più “spietati
Comportamento spietato degli utenti web
Le persone che consultano un motore di ricerca si comportano diversamente dalle persone che leggono un libro: su Google non esiste il piacere della lettura e della scoperta, le persone vogliono reperire le informazioni in fretta, con meno click possibili.

Se non trovano qualcosa, lo cercano in altro modo (cioè con una nuova ricerca più dettagliata) ma raramente vanno in profondità (pagina due, tre, quattro…).


LA SOLUZIONE: INVESTIRE IN STRATEGIE DI VISIBILITA'

Se la partita più importante si gioca ormai nelle primissime pagine, risulta quindi fondamentale investire nella propria strategia di visibilità sui motori di ricerca.

Le armi sono principalmente due:

a) l’ottimizzazione e il posizionamento organico del proprio sito web, con l’obiettivo di “scalare” le pagine dell’indice di Google;

b) il pay per click, che sarà sempre più un’esigenza, visto che i risultati naturali sono sempre più sacrificati e difficili da raggiungere!