
Fermi tutti: ora la
stampa non rischia più l’estinzione grazie al web, a Google, ecc.
E a dirlo, paradossalmente, è proprio una ricerca commissionata da Google!
L’
analisi condotta su utenti degli Stati Uniti dimostrerebbe infatti come il 44% dei lettori di giornali prende in considerazione di approfondire l’articolo con successive ricerche.
Di tale 44%, il 67% userebbe il
web:
- circa due su tre digitano direttamente l’indirizzo web segnalato dall’articolo (un po’ come negli anni ‘90 quando erano le riviste di settore a segnalare i siti interessanti e l’uso dei motori di ricerca non era ancora così diffuso);
- circa uno su tre esegue una ricerca sui motori di ricerca.
Se da un lato ciò sembra poter spingere verso nuove forme di
sinergia tra offline e online (pensiamo ad una su tutte: strategie pubblicitarie miste online/offline), dall’altro meglio non lanciarsi in salti di gioia conservatori: bisogna non dimenticare che ad oggi si ritiene che la carta stampata abbia fisiologicamente i tempi contati, è di circa un anno fa la decisione del
New York Times di spostare tutta la propria produzione su internet, di qui ai prossimi 4-5 anni.