Do' gh'è Lardo gh'è anca le Stròpe
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martedì 04 settembre 2007
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Categoria: Modi di dire
Ambito: Saggezza e filosofia popolare
Versione originale:
"Do' gh'è lardo gh'è anca le stròpe"
Traduzione in lingua italiana:
Dove c'è il lardo, ci sono anche i vimini.
Significato e origini:
Detto, che a volte può anche essere espresso con "El lardo el gh'a la so stròpa (Il lardo ha il suo vimine), in entrambi i casi si tende a sottolineare che col benessere convive anche la sofferenza e con la gioia i pensieri.
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Le stròpe raccolte dai montanari in autunno e primavera, soprattutto dai noccioli selvatici, venivano ricoverate, al pari del lardo, in cantina. Opportunamente attorcigliate servivano per legare le fascine di legna. Il lavoro di torsione dei vimini rappresentava emblematicamente il duro mestiere del vivere, mentre il lardo e la pancetta il frutto. Ambedue dimoravano nello stesso ricovero, al pari della gioia e del dolore.
Quando, causa la miseria, non si riusciva a far fronte alle necessità quotidiane, si soleva dire: No gh'è pi en giro tanto lardo da tacàr ìa (Non c'è più in giro tanto lardo da appendere).
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