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Poro Can

lunedì 09 novembre 2009
Poro CanAmbito: Modi di dire

Categoria: Gergo popolare

Versione originale:
"Pòro Can"

Traduzione in lingua italiana:
Povero Cane

Significato e origini:

"Pòro Can" è uno tra i modi di dire più usati nel dialetto di Verona. L'espressione esprime empatia e solidarietà verso l'individuo cui è riferita, individuo che solitamente appartiene a una classe sociale modesta.

Talvolta è usata anche come sostantivo. Ad esempio nella frase "El pòro can el g'à 'na testa che no le maja gnanca i bissi". (Quel poveretto ha la testa talmente dura che non la mangiano neppure i vermi).

Si pensa che l'espressione "pòro can" risalga ai tempi della signoria scaligera. Alcuni signori medievali infatti ebbero il nome di "Cane", come Cangrande I, Cangrande II e Cansignorio. Questi potenti signori della dinastia veronese sono probabilmente dell'origine di un'altra espressione, "Can Grosso", che indica appunto un personaggio potente.

Considerando che molti "can grossi" procreavano figli che non riconoscevano, proprio questi ultimi potrebbero essere all'opposto, data la loro condizione di figli illegittimi, i primi "Pori Cani".