
Nella
città di Verona era in funzione dal 1795 l’Ospedale della Misericordia o di Sant’Agnese,che si trovava in piazza Brà e che fu trasferito poco dopo, nel 1812 a Sant’Antonio al Corso, in previsione di dare una nuovo e più consono assetto alla Piazza Brà.
Fin dalle guerre napoleoniche le
emergenze di feriti di guerra trovavano sfogo nelle chiese di Sant’Eufemia, San Bernardino, San Fermo , Sant’Anastasia e al Lazzaretto.
Ben presto
Napoleone individuò un’area ove installare un Ospedale per il suo esercito.
Si trattava della zona del Bastione di Santo Spirito, poco lontano da Porta Palio. Un luogo da sempre votato all’accoglienza di malati e pellegrini visto che fin dal XIII secolo erano sorti chiese e conventi con annessi ospizi.
Fra questi la
chiesa e convento di Santo Spirito divennero Ospedale per le truppe Napoleoniche.
Quando Verona divenne austriaca, fu confermata la destinazione ad Ospedale Militare di questi edifici estendendo ulteriormente l’area al vicino convento di San Giacomo del Soccorso rimasto chiuso ed inutilizzato fin dalle dominazioni napoleoniche del 1806.
Siamo nel 1838-40 e per il momento l’autorità austriaca procede solo ad adattamenti e manutenzioni di questi edifici destinati ad essere ospedale militare.
Solo nel 1852 si decide di rendere esecutivo il progetto per un nuovo
Ospedale Militare, voluto dal
Feldmaresciallo Radetzky per servire ai soldati del presidio in tempo di pace ed ai feriti in tempo di guerra.
Si rasero al suolo i conventi di Santo Spirito e Santa Maria della Valverde e si realizzò il progetto del capitano Julius Bolza della
Genie Direktion di Verona.
Originariamente si trattava di un complesso in forma di “H” a cui fu aggiunto un’ala verso Porta Palio. L’impianto architettonico corrispondeva al progresso delle scienze mediche della prima metà dell’800 con i più progrediti indirizzi di tecnica sanitaria, igiene edilizia ed organizzazione amministrativa. Era completo di cucine, lavanderia e disinfezione. C’erano quattro spazi disposti a giardino, mentre gli alloggi del Direttore e degli ufficiali medici superiori erano collocati nella parte superstite del convento di San Giacomo al Soccorso, con il chiostro archeggiato in due ordini e restaurato.
Questo era il “
Garnisons Spital” che ancor oggi si presenta con la grandiosità di un palazzo urbano architettonicamente in perfetto dialogo con la Sammicheliana Porta del Palio.
Oggi non è più ospedale militare ma
Caserma intitolata all’Ufficiale Medico Attilio Dalla Bona caduto durante la seconda guerra mondiale.