La Sacra Sindone Esposta a Torino
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venerdì 14 maggio 2010
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Dal greco “sindon” (panno di lino)
“Una sfida per l’intelligenza” l’ha definita Giovanni Paolo II.
Il telo di lino che porta impresse le tracce di una morte atroce dopo una sofferenza altrettanto tremenda, ci parla di un uomo che questo supplizio ha patito e di questo supplizio è morto. Ci parla di un corpo che ha lasciato un messaggio sconvolgente per i credenti e indecifrabile per i non credenti.
Il suo viaggio nel tempo e nello spazio è stato certamente avventuroso.
Fu trafugato, conteso, nascosto per lungo tempo in luoghi misteriosi, rischiò di essere distrutto dalle fiamme, fu venerato da umili e potenti, suscitò astiose polemiche ed ancora una volta è qui, davanti a noi, esposto nella cattedrale di Torino fino al 23 maggio.
C’è un sito, che permette prenotazioni on line per la visita della sacra “icona” come l’ha definita Papa Benedetto XVI durante la sua recente visita.
Contemporaneamente a Venaria Reale sarà esposta fino al 1 Agosto una mostra focalizzata sul corpo di Gesù nell’arte con opere sculture e dipinti provenienti da musei e chiese italiane ed europee.
L’esposizione accompagna la riflessione spontanea di chi ha affrontato un lungo viaggio per trovarsi di fronte al telo sindonico: ”come e da dove è emersa questa iconografia del Cristo?”
E’ un interrogativo che può trovare risposte e magari porre altri interrogativi in questo percorso attraverso la raffigurazione del corpo di Cristo dal Paleocristiano al periodo barocco.
Da quando il mondo scientifico pose le basi per una seria riconsiderazione del lenzuolo custodito nel Duomo di Torino, pur non spegnendosi le polemiche, si fece strada un atteggiamento più costruttivo che portò ad una fattiva collaborazione fra le autorità ecclesiastiche e gli studiosi interessati.
La Chiesa si rese conto che le conoscenze e le tecnologie moderne avrebbero potuto rispondere a molte delle domande che la Sindone aveva posto.
La scienza, approfondendo le ricerche, comprese la straordinaria complessità del telo.
Da questa nuova mentalità sorsero gruppi di studio nazionali ed internazionali fra cui ricordiamo il Centro Internazionale di Sindonologia, fondato a Torino nel 1959, e lo STURP ( Shroud of Turin research Project), associazione nata nel 1978 su iniziativa di alcuni qualificatissimi scienziati statunitensi, autori di illuminate indagini sull’argomento.
Tuttavia nonostante le accurate indagini di questi scienziati supercompetenti con differenti posizioni religiose, la materia resta sempre incandescente. Lo scopo di questi studi è solo di accertare se il lino della Sindone abbia veramente avvolto, duemila anni fa, il corpo di un uomo morto sulla croce dopo terribili torture.
Che poi quest’uomo si chiamasse Gesù, figlio di Dio, risorto dopo tre giorni dalla morte e salito al cielo, nessuno lo può dire, tranne la fede nella sua parola.
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