Le Chiese di Verona: un tesoro a cielo aperto
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mercoledì 20 maggio 2009
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Sono tante, ancora oggi. Prima dell’epoca napoleonica erano ancora di più.
Sono ancora, come sempre, punti di riferimento della comunità umana, luoghi di sosta e di preghiera.
Testimonianza di civiltà nel senso più lato del termine, le chiese sono scrigni di bellezza ed armonia, di arte e storia oltre che arche della memoria collettiva degli ultimi 20 secoli di genere umano.
Le chiese di Verona, in particolare offrono testimonianze di raro interesse storico ed artistico su un arco di tempo che dall’epoca zenoniana (IV sec) si svolge senza interruzioni fino ai giorni nostri. Il Paleocristiano ed il medievale offrono nella nostra città esempi altissimi a iniziare dal complesso delle basiliche del IV e V secolo nell’area della cattedrale, a Santa Teuteria e Tosca, alle cripte di Santo Stefano, San Zeno, San Benedetto, San Giovanni in Valle e Santa Maria in Organo per non parlare della grotta dei SS Nazaro e Celso nel Monte Costiglione.
Con fiorire dell’architettura romanica le chiese divengono delle vere e proprie enciclopedie distribuite sui frontoni e sui capitelli, sui mosaici e sui portali, nei presbiteri e sugli altari;
sono avamposti di una fertile evangelizzazione per la nuova società che esce da secoli oscuri e difficili. Pensiamo al Duomo e San Zeno, a San Giovanni in Fonte, SS.Trinità, San Giovanni in Valle, San Giovanni in Foro, alla chiesa inferiore di San Fermo ed al gioiello che è San Lorenzo.
I cambiamenti politici in città che vedono l’affermarsi della Signoria scaligera, coincidono con rinnovamenti negli ordini religiosi. Insieme, potere politico e religioso, con fini diversi, costruiscono templi.
E’ l’avvento del gotico che eleva la splendida Santa Anastasia, chiesa palatina di Verona, eretta con beneplacito e fondi Scaligeri, e contemporaneamente ecco San Fermo, Santa Maria della Scala, Santa Eufemia, ed a seguire San Bernardino Santa Chiara e San Nazaro.
Il rinascimento veronese risplende in San Giorgio in Braida e Madonna di Campagna oltre che nella bellissima Cappella Pellegrini a San Bernardino.
Anche il barocco si esprime a Verona nella chiesa di Santa Teresa agli Scalzi, San Nicolò all’Arena, oltre che in moltissimi altari e facciate.
Visitare le chiese permette una carrellata completa sulla pittura e scultura di almeno 5 secoli dal 1200 al 1700 in una continuità storica senza interruzione.
Sui muri delle chiese, nelle cripte, nei marmi e nella pietra è scritto il nostro passato, quello che chi visse prima di noi ha costruito e tramandato, chiedendoci di passare il testimone.
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