
L’intero complesso della
cinta muraria circonda Verona per oltre 9 km, di cui sono ancora oggi esistenti e visibili 3600 metri circa di mura in destra Adige, con valli e terrapieni, mentre 5700 metri lineari circa a sinistra Adige.
L’insieme costituisce un raro esempio di
struttura difensiva ancora abbastanza integra. Un unicum tra le città europee, e in questo caso nel mondo, per la quantità dei manufatti e la continuità storica, testimonia lo sviluppo urbano per circa venti secoli.
Inserite nel tessuto di Verona si scoprono, infatti, tracce del sistema difensivo dalla sua
fondazione in età romana fino all’unità d’Italia (1866).
I Romani chiusero la città
all’interno dell’ansa del fiume, con mura in laterizio e porte-fortino di cui si possono ancora vedere la facciata della Porta di Giove, chiamata poi
Porta dei Borsari, e gli scavi di quella dei Leoni, oltre che rari brani di mura alla base di alcuni palazzi successivi. Durante l’
Altomedioevo Teodorico mantenne e conservò tali difese.
L’espansione urbana nel
Basso Medioevo portò alla costruzione di nuove cortine murarie sia in età comunale sia in età scaligera, portando le difese anche a sinistra Adige: le mura erano in mattoni e fornite di alte torri.
Le nuove invenzioni in ambito militare videro i
Veneziani attivi nella riorganizzazione generale dell’intero assetto difensivo, con l'intervento dell’architetto Michele Sanmicheli. Si innalzò allora un imponente sistema di cinta bastionata, con bastioni e terrapieni, su cui si aprivano le monumentali porta rinascimentali, la
Porta Nuova, la
Porta Palio, e quella di San Zeno, oltre a quella verso nord, di San Giorgio, e quella verso est, del
Vescovo.
Tale sistema si rivelò valido anche durante la
dominazione austriaca. Gli Austriaci, infatti, mantenendo le mura veneziane, le rinforzarono e costellarono il territorio di forti, torri e castelli, oltre a erigere una serie di
strutture e infrastrutture militari, riconoscibili ancora oggi per il tipico paramento in pietra “gallina”, bianco-gialla, lavorata con taglio poligonale.