
La chiesa come spazio per eccellenza di incontro fra l’umano ed il divino, è anche custode di memorie e opere d’arte, opera d’arte essa stessa.
Per le
chiese di Verona sono possibili molteplici categorie di classificazione fra chiese paleocristiane, romaniche, gotiche, rinascimentali, barocche, neoclassiche e moderne.
Anche a Verona ritroviamo
tutti gli stili architettonici delle varie epoche storiche in cui le comunità umane hanno eretto a Dio il “tempio” e il nostro viaggio alla scoperta delle chiese di Verona può iniziare quindi dal complesso Paleocristiano del
Duomo.
Sotto la chiesa di Sant’Elena, nel cortile interno della Cattedrale, è visibile lo scavo che mostra la
chiesa zenoniana del IV secolo, mentre poco più in là, verso il chiostro romanico della Cattedrale la chiesa del V secolo con i suoi mosaici e colonne ci indica una comunità cristiana in rapida ascesa.
Il
paleocristiano, ovvero le espressioni del “primo” cristianesimo a Verona, si ritrovano anche nella chiesetta o Martyrium delle SS. Teuteria e Tosca (V-VI sec.), nelle cripte di San Zeno, Santo Stefano, San Giovanni in Valle e Santa Maria in Organo. Sono tutte autentiche testimonianze di venerazione di Santi e Martiri che risalgono ai tempi oggi definiti “barbarici”, visto che tutte le
cripte sopra descritte restano in un ambito temporale che va dal VI al IX secolo. I recenti restauri hanno messo in risalto i tesori custoditi in queste cripte, dagli splendidi sarcofagi di San Giovanni in Valle alla “foresta” di colonne e capitelli di San Zeno.
Il fiorire dell’
architettura romanica a Verona fu grandioso ad iniziare dalla splendida chiesa inferiore di San Fermo, datata 1065 e da San Lorenzo, di poco posteriore. Sono questi fra i più preziosi esempi di stile romanico “cluniacense”, caratterizzato dalla presenza di cinque absidi, dai matronei in
San Lorenzo e dalle colonnine affrescate che invadono le navatelle di San Fermo inferiore.
Di stile romanico sono pure le grandi realizzazioni come il Duomo, dedicato a Santa Maria Matricolare e la
Basilica di San Zeno, a cui si affiancano per stile e bellezza chiese di più piccole dimensioni ma non meno preziose quali San Giovanni in Fonte, S. Maria Antica, San Giovanni in Foro, SS. Trinità.
Il
gotico “italiano” o meglio “veronese” si esprime senza esasperazione nelle chiese di
Sant'Anastasia e
San Fermo Maggiore, dove le volte ogivali sono moderatamente accennate. Possiamo invece definire neo-gotiche le quattrocentesche chiese di San Bernardino e Santa Chiara, mentre ristrutturazioni gotiche quattrocentesche le ritroviamo negli interni del Duomo e di San Zeno.
Il
XV secolo a Verona resta ancorato al gotico pur aprendosi al rinascimento in splendidi esempi di decorazione pittorica quali in
San Nazaro e Santa Maria in Organo. Di quest’ultima è doveroso ricordare le tarsie di Fra Giovanni, frate olivetano, maestro nell’arte della rappresentazione prospettica che esegue alla fine del quattrocento quel miracolo di artigianato ligneo che ancora sorprende il moderno visitatore.
Il
Rinascimento ha i suoi più gloriosi esempi nell’architettura interna della chiesa di San Giorgio, nel tempio a pianta centrale di Madonna di Campagna e nella sanmicheliana Cappella Pellegrini, elegantissima opera d’arte dentro la chiesa di San Bernardino.
L’arte del sommo
architetto veronese ha conferito impronta rinascimentale inconfondibile anche alla cupola della chiesa di San Giorgio, alla facciata della chiesa di Santa Maria in Organo, a portali ed altari splendidi per il loro equilibrio e per la loro classica bellezza.
Anche il
barocco è rappresentato a Verona, seppur mitigato in espressioni contenute, nelle chiese di San Nicolò e Santa Teresa agli Scalzi, quest’ultima di curiosa pianta ottagonale.
Ognuno di questi templi è uno
scrigno di tesori dal punto di vista dell’arte sia pittorica che scultorea, e si distingue nel panorama storico per proprie valenze civiche e culturali.
Poiché questo articolo non può assolutamente essere esaustivo sull’argomento, vorrebbe essere magari stimolante per una
visita delle moltissime splendide chiese della città.