Di origini preistoriche, il nome Legnago solitamente rievoca il suo concittadino più illustre, il compositore di musica sacra, classica, lirica nonché direttore d’orchestra noto in tutta Europa, Antonio Salieri, che vi nacque il 18 agosto del 1750.
UN COMUNE DAL PASSATO IMPORTANTE
Già borgo fortificato nel X secolo, diventò importante sia da un punto di vista commerciale sia militare in epoca veneziana, ma è con gli austriaci che si evolve come piazzaforte militare assieme alle città di Verona, Mantova e Peschiera dando origine al famoso Quadrilatero.
Subì gravi distruzioni durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale, sebbene ancora si trovino le tracce di quel passato importante nel settecentesco Duomo dedicato a San Martino, nel Torrione medievale di Piazza della Libertà o nella chiesa romanica di San Salvar in località San Pietro; vi è anche il Museo Fioroni con la sua raccolta storica legata alla cittadina e questo grande centro della provincia, il secondo dopo Verona, ora importantissimo polo commerciale di caldaie e mobili.
IL COMPOSITORE SALIERI CITTADINO ILLUSTRE DI LEGNAGO
Legnago ha un Teatro del ‘900 dedicato a Salieri ed una Fondazione culturale legata al suo nome. Un nome che è spesso negativamente associato a Mozart perché si crede che gli abbia causato la morte, dal momento che in ospedale, cieco e in fin di vita, si autoaccusò della dipartita del giovane compositore.
Crebbe in un’agiata famiglia di mercanti, studiò violino con Tartini e, rimasto orfano, con il fratello si trasferì dapprima a Padova e poi a Venezia dove ebbe i primi contatti con l’allora Maestro di Cappella di Vienna, Leopold Gassmann, che lo volle con sé e, alla morte di questi, ne prese il posto.
IL TALENTO DI SALIERI IN EUROPA
Il suo talento gli era da tutti riconosciuto e si distinse maggiormente nell’insegnamento, la sua vera passione; tra i suoi allievi spiccarono Beethoven, Schubert, che diresse il “Requiem” composto dallo stesso Salieri per la propria morte, Liszt ed un filgio di Mozart.
Tanto amato in Vienna e famoso in Europa, dove viaggiò molto, di lui si ricordano le accuse di plagio mossegli da Wolfgang, accuse peraltro infondate perché pare proprio che sia avvenuto il contrario.
Una delle sue opere più famose è “L’ Europa Riconosciuta”, commissionatagli dall’imperatrice Maria Teresa, che inaugurò il Nuovo Regio Ducal Teatro, l’attuale Scala di Milano, e che venne riproposta dopo il restauro dello stesso nel 2007.
Pushkin nel dramma “Mozart e Salieri”, posto in musica da Rimskij-Korsakov, indirettamente portò alla costruzione della trama del film “Amadeus” di Forman.
Salieri morì a Vienna il 7 maggio del 1825 e lì fu sepolto nel cimitero maggiore.