Verona la prima domenica del mese
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lunedì 05 maggio 2008
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I Civici Musei Veronesi, proprio perché civici, godono di speciali riduzioni in alcuni momenti dell’anno, o in occasioni quali le giornate nazionali del patrimonio o le settimane della cultura.
In particolare, la prima domenica di ogni mese si può trovare l’accesso gratuito ai seguenti musei: il Museo Archeologico, il museo degli Affreschi alla Tomba di Giulietta, il Museo di Storia Naturale, il Museo Maffeiano e il Museo di Castelvecchio, tranne in occasione di mostre dove gli ingressi sono abbinati e ridotti.
Sempre nella prima domenica di ogni mese l’anfiteatro Arena gode inoltre di un biglietto ridotto a 1,00 € per tutti. Particolari agevolazioni, infine, si possono riscontrare per anziani sopra ai 65 anni e per i residenti.
Tra i tanti gioielli che Verona sa offrire e che possono essere visitati proprio in occasione della prima domenica del mese, la serie dei musei civici occupa un posto ragguardevole per ricchezza, bellezza e varietà: infatti, la città presenta esposizioni permanenti di collezioni che toccano tutti gli ambiti dello scibile, raccolte e donate nel tempo, da quello storico-naturalistico a quello artistico, passando per quello archeologico.
Come in molte altre città italiane inoltre, tali collezioni sono custodite in preziosi contenitori, interessanti e importanti per storia e architettura. Ecco perché il termine gioiello ben si addice a questa sezione non minore di Verona, che si incastona perfettamente a completare la rosa di approfondimenti della città.
Il Museo di Castelvecchio custodisce le collezioni d’arte medievale e moderna in un interessante sito fortificato scaligero; il Museo degli Affreschi alla Tomba di Giulietta è ricavato in un ex convento francescano con relativa chiesa, e quello archeologico nell’ex convento dei Gesuati, abbarbicato sul pendio di Castel San Pietro presso il Teatro Romano; passando attraverso l’antica sede dell’Accademia Filarmonica, si raggiunge il Museo Lapidario Maffeiano con la collezione epigrafica di Scipione Maffei; lo stesso si può dire, infine, delle collezioni di Storia naturale, ospitate nel rinascimentale Palazzo Pompei, e di quelle di arte contemporanea presso Palazzo Forti.
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