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“Il dilemma dei cento girasoli fotovoltaici” al Teatro Astra
Questo evento è terminato
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Data
9 Gennaio 2026
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Ore
21:00
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Cinema Teatro Astra
Via Roma, 3/b, 37057 San Giovanni Lupatoto VR
Il dilemma dei cento girasoli fotovoltaici arriva al Cinema Teatro Astra venerdì 9 gennaio, alle 21:00, all’interno della rassegna Giovani a Teatro con 1 euro, portando in scena una riflessione sul rapporto tra responsabilità individuale, controllo e fine dei legami, personali e collettivi. Lo spettacolo di Virginia Cimmino, prodotto da Matrice Teatro, racconta la fine di un amore e la fine di un mondo, lasciando emergere un interrogativo aperto: rimanere o lasciare andare, trattenere o scomparire, accettare il limite oppure continuare a esercitare un controllo illusorio.
Una coppia in crisi e un pianeta che mostra i propri limiti. Due linee che scorrono parallele fino a sovrapporsi, senza offrire soluzioni facili.
Il dilemma dei cento girasoli fotovoltaici nasce all’interno di un percorso di sostegno alla nuova drammaturgia contemporanea. Il progetto è vincitore del bando Powered by Ref 2022, dedicato a lavori di ricerca teatrale emergenti, e della selezione Exotropia 2023 – Strabismi Festival, che valorizza sguardi laterali e pratiche sceniche capaci di interrogare il presente.
In scena due personaggi, Lei (Claudia Perossini) e Lui (Giuseppe Armillotta). La coppia attraversa la fine della relazione, mentre tutto attorno si consuma una crisi più ampia, quella ambientale. Lei è un’attivista per una vita a zero rifiuti, Lui un ingegnere che lavora con l’intelligenza artificiale; Lei sogna di andare a vivere in un ecovillaggio, Lui di progettare i suoi robot in America; Lui vorrebbe dei figli, Lei cento girasoli fotovoltaici. Nelle loro discussioni quotidianità e questione ambientale finiscono per sovrapporsi, facendo emergere visioni inconciliabili e un conflitto che non riguarda solo il privato. La domanda ambientale entra così nella relazione senza mai trasformarsi in slogan: serve la retorica della fine del mondo? Servono i piccoli gesti quotidiani? O restano solo tentativi individuali di arginare qualcosa che sfugge a ogni previsione? Il riferimento ai girasoli fotovoltaici diventa quindi il centro di un dilemma che non cerca risposte, ma espone contraddizioni.
Intorno alla coppia, la scenografia trasforma una serra in uno spazio domestico fragile, insieme rifugio e gabbia. È qui che i due personaggi cercano di trattenersi mentre ogni gesto rivela la precarietà del legame. Le proiezioni mostrano una natura che resiste e si rigenera, penetrando progressivamente lo spazio umano fino a occuparlo quando il controllo si ritrae.
«Viviamo un periodo di stress psicologico rispetto ai problemi ambientali, accumuliamo paura e frustrazione di fronte l’impossibilità di azioni concrete e incisive – spiega Virginia Cimmino-. È stato inevitabile chiedermi quale fosse la mia personale responsabilità rispetto alla questione, almeno nella narrazione di quest’ultima. Per far presa su tante persone si ricorre alla retorica della fine del mondo: scegliamo ogni giorno quale sarà la nostra fine, un’inondazione, un virus, una migrazione verso Marte… ma arriverà il momento in cui riusciremo ad accettare di poter finire, senza controllare tutto fino all’ultimo? Servono i gruppi di star hollywoodiane con le loro battaglie ambientaliste, serve chiudere l’acqua mentre ci si lava i denti, serve la climate fiction? James Cameron regala a sua moglie Suzy Amis 5 Solar Sun Flowers (girasoli fotovoltaici), Amis dice “Mio marito è davvero incredibile e sa come regalare un mazzo di fiori a una donna”. Ma evidentemente, non tutti possiamo fare regali di questa portata. E allora, cosa facciamo?».
Matrice Teatro è un collettivo di giovani diplomati alla Scuola di Teatro A. G. Garrone di Bologna. Il gruppo lavora su progetti di drammaturgia contemporanea che intrecciano dimensione intima e riflessione politica. Ha collaborato con il Left Bank Theatre (Kyiv) sotto la regia di Matteo Spiazzi e al progetto Stage for Ukraine. Collabora con il progetto Kobarid – Il silenzio degli ultimi, selezionato per il Milanoff Fringe Festival, Floating Castle Festival 23 (Slovenia), e Direction Under 30 2023. Nel 2024, il progetto Dio è al fronte? è finalista del bando HUMUS | Arte Vagabonda.
Giovani a teatro con 1 euro. L’Astra continua a puntare sui giovani portandoli a teatro al costo di un caffè. “Giovani a Teatro con 1 euro” è l’iniziativa rivolta ai ragazzi entro i 26 anni di età, che potranno accedere agli spettacoli con un prezzo simbolico, recandosi alla biglietteria del Cinema Teatro Astra (nei giorni precedenti o il giorno dell’evento, a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo). Basterà esibire un documento di identità in corso di validità e dichiarare il proprio Comune di residenza.
La promozione comprende una selezione di appuntamenti della stagione. Dopo “Il dilemma dei cento girasoli fotovoltaici” il 9 gennaio, si prosegue con “Letizia va alla guerra” il 15 gennaio, “Re Lear è morto a Mosca” il 23 gennaio, “La verità non si uccide” il 6 febbraio, “Solitario” il 7 febbraio, “Ho adottato mio fratello” il 19 febbraio e “Ritornerò poeta” il 27 marzo.
Biglietti e abbonamenti sono disponibili alla biglietteria del Cinema Teatro Astra e sul sito https://ticket.cinebot.it/astra/. La biglietteria del Teatro Astra è aperta il lunedì (dalle 17:00 alle 18:30), il martedì (dalle 10:30 alle 12:30) e il mercoledì (dalle 16:00 alle 18:00). Per maggiori informazioni si può chiamare lo 045 9250 825 | 392 7569 300 o scrivere a [email protected] e alle pagine social dell’Astra.
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