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“Letizia va alla guerra – La suora, la sposa e la puttana” al Teatro Astra

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letizia va alla guerra

Giovedì 15 gennaio 2026 il Cinema Teatro Astra porta in scena “Letizia va alla guerra – La suora, la sposa e la puttana”, un’ode agli ultimi, alla donna e alla vita.

Tre donne comuni attraversate dalla guerra e dall’amore che ne guida le scelte. Lettere che non arrivano, viaggi che cambiano la vita, incontri che lasciano il segno. Letizia va alla guerra racconta un Novecento visto dal basso, attraverso chi non è entrato nei libri di storia ma ne ha vissuto ogni ferita. Un racconto tra ironia e commozione, musica e parola, memoria e presente.

Scritto e interpretato da Agnese Fallongo, lo spettacolo dà vita ad un brillante triplo soliloquio dialogato, accompagnato da musiche e canzoni popolari, composte ed eseguite dal vivoda Tiziano Caputo. Il palcoscenico lupatotino prosegue così l’iniziativa “Giovani a Teatro con 1 euro” rivolta al pubblico under 26, che potrà accedere al costo di un caffè. 

Protagoniste tre “Letizia”, diverse per provenienza, età e destino. La prima è una giovane sposa siciliana in viaggio, durante la Prima guerra mondiale, verso il fronte carnico alla ricerca del marito, di cui non riceve più notizie. Attraversando l’Italia con i convogli di aiuti ai soldati, la sua diventa una ricerca disperata e piena di speranza. In un’altra città e in un diverso periodo storico, un’altra Letizia cresce in un orfanotrofio a Littoria, l’attuale Latina, e allo scoppio della Seconda guerra mondiale raggiunge Roma convinta di trovare una nuova vita grazie a una zia appena conosciuta. Il sogno di emancipazione si trasforma però in un incubo che la costringe alla prostituzione, fino all’incontro con un soldato americano. Infine c’è Suor Letizia, una religiosa anziana di origini venete e dai modi ruvidi, che ha conosciuto la guerra prima di prendere i voti in età adulta. Sarà proprio lei a rivelarsi il sorprendente punto di connessione tra le altre due donne.

Letizia va alla guerra restituisce così uno spaccato drammatico della Storia d’Italia senza rinunciare a un tono ironico e leggero, alternando momenti di comicità a passaggi di intensa commozione. Il risultato è un racconto tragicomico di grande ritmo, un omaggio alle vite spesso invisibili che, pur restando ai margini dei libri di storia, hanno contribuito a costruirla. Lo spettacolo nasce infatti dalla volontà di recuperare i racconti delle generazioni passate per comprendere meglio il presente, attraverso un lavoro di documentazione rigorosa a partire da diari di soldati, lettere di crocerossine e testimonianze dirette di reduci, mogli, suore ed ex prostitute.

Un impianto che si riflette anche nella forma scenica dando una forte attenzione alla musicalità della parola e alla verità dei personaggi. Le tre protagoniste, provenienti da luoghi e contesti diversi, sono riconoscibili nei loro accenti e nei loro modi di stare in scena, rendendo universale una storia profondamente italiana. Il dialetto diventa così strumento per costruire i personaggi a partire dal suono e per restituirne la verità emotiva. Allo stesso modo, la musica dal vivo non accompagna soltanto il racconto ma ne è parte integrante, capace di guidare lo spettatore dentro uno spaccato emotivo della storia d’Italia.

Il collettivo formato da Agnese Fallongo, Tiziano Caputo, Adriano Evangelisti e Raffaele Latagliata nasce nel 2019 proprio con Letizia va alla guerra – La suora, la sposa e la puttana, spettacolo che segna l’inizio del sodalizio artistico tra l’autrice e interprete Fallongo e l’attore-musicista Caputo. Negli anni successivi il gruppo consolida la propria identità con …Fino alle stelle! – scalata in musica lungo lo stivale e I Mezzalira – panni sporchi fritti in casa, dando vita alla “Trilogia degli ultimi”, che li porta a distinguersi nel panorama teatrale nazionale e a toccare in numerosi teatri e festival italiani. I loro spettacoli sono caratterizzati da una forte integrazione tra parola, musica dal vivo e racconto, con una particolare attenzione al pubblico trasversale e alla capacità di unire intrattenimento e contenuto.

Giovani a teatro con 1 euro. L’Astra continua a puntare sui giovani portandoli a teatro al costo di un caffè. “Giovani a Teatro con 1 euro” è l’iniziativa rivolta ai ragazzi entro i 26 anni di età, che potranno accedere agli spettacoli con un prezzo simbolico, recandosi alla biglietteria del Cinema Teatro Astra (nei giorni precedenti o il giorno dell’evento, a partire da un’ora prima dell’inizio dello spettacolo). Basterà esibire un documento di identità in corso di validità e dichiarare il proprio Comune di residenza. La promozione comprende una selezione di appuntamenti della stagione. Dopo Letizia va alla guerra il 15 gennaio, la promozione prosegue con Re Lear è morto a Mosca il 23 gennaio, La verità non si uccide” il 6 febbraio, Solitario il 7 febbraio, Ho adottato mio fratello il 19 febbraio, Ritornerò poeta il 27 marzo e L’Isola dei Fiori sabato 11 aprile. 

Biglietti e abbonamenti sono disponibili alla biglietteria del Cinema Teatro Astra e sul sito https://ticket.cinebot.it/astra/. La biglietteria del Teatro Astra è aperta il lunedì (dalle 17:00 alle 18:30), il martedì (dalle 10:30 alle 12:30) e il mercoledì (dalle 16:00 alle 18:00). Per maggiori informazioni si può chiamare lo 045 9250 825 | 392 7569 300 o scrivere a [email protected] e alle pagine social dell’Astra.

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