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Mostra “Pane vino pesce 2.0”
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Inizio
8 Aprile 2026
10:00 -
Fine
20 Aprile 2026
20:30 -
Circolo Ufficiali Castelvecchio
Corso Castelvecchio, 4, 37121 Verona VR
Dall’8 al 20 aprile 2026, le sale del Circolo Unificato dell’Esercito a Castelvecchio (Verona) ospiteranno “Pane Vino Pesce 2.0“, la mostra antologica del fotografo Cataldo Albano che celebra dieci anni di ricerca antropologica nel Mediterraneo.
Il progetto è la sintesi di un’indagine visiva durata dieci anni. Attraverso l’obiettivo di Albano, i tre elementi cardine della civiltà mediterranea — il pane, il vino e il pesce — smettono di essere solo nutrimento per diventare simboli di una resistenza culturale e umana.
Il Filo Rosso delle Mani Il cuore della narrazione è rappresentato dalle mani: quelle infarinate del fornaio, quelle macchiate dal mosto dei vendemmiatori e quelle segnate dal sale dei pescatori. “Le mani sono l’estensione dell’anima e il motore del tempo” spiega l’autore.
Il percorso espositivo guida l’osservatore attraverso tre atti:
• Il Pane: La pazienza, l’attesa e il dominio del fuoco nell’ultimo forno a legna tradizionale di Grottaglie (TA).
• Il Vino: Il rito collettivo e sacro della vendemmia nell’agro di Lizzano (TA).
• Il Pesce: Il dramma della lotta quotidiana in mare (Ionio), tra reti e sopravvivenza.
“I miei occhi non hanno solo documentato, sono stati testimoni delle mie emozioni” dichiara l’autore, sottolineando la natura profondamente identitaria di un lavoro che non osserva il mondo, ma lo abita. La scelta di esporre a Castelvecchio, cuore della storia scaligera, crea un dialogo potente tra la memoria dei luoghi e la memoria dei gesti catturati dall’obiettivo: le mani infarinate dell’ultimo fornaio tradizionale di Grottaglie, i volti segnati dalla salsedine e i riti collettivi delle vendemmie tarantine.
L’esposizione è resa possibile grazie alla preziosa ospitalità e alla collaborazione del Circolo Unificato dell’Esercito di Verona, che ha accolto con entusiasmo questo progetto decennale, offrendo una cornice di eccezionale valore storico per un racconto che affonda le sue radici nella tradizione e nell’identità del territorio.
L’Autore Cataldo Albano, fotografo attento alle dinamiche sociali e antropologiche del territorio tarantino, presenta con questo catalogo e questa mostra il culmine di una ricerca iniziata nel 2015, fondendo fotografia e video in un linguaggio contemporaneo e poetico.
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