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13a edizione di “Bridge Film Festival” nel quartiere Filippini

bridge film festival

La 13a edizione di Bridge Film Festival si terrà dal 7 al 12 luglio 2026 in vari spazi del quartiere Filippini con lungometraggi, cortometraggi, incontri, concerti, masterclass, performance e tante altre attività.

Il Bridge Film Festival nche quest’anno trova casa in quattro luoghi pulsanti del quartiere Filippini: la storica e affascinante antica Dogana di fiume, sede dell’associazione Corte Dogana; il piccolo gioiello Teatro Satiro Off, cuore di Casa Shakespeare, in Vicolo Satiro 8; lo storico Ex Macello, oggi gestito da Coldiretti Verona, in Via Macello 5, con lo spazio sul fiume e Sala Birolli; la residenza universitaria Camplus, in Vicolo Oratorio 3. Inoltre, coinvolge altre attività del quartiere continuando il progetto ormai pluriennale della Cittadella del Festival, che si attiva nel fine settimana.

Grazie al patrocinio e al sostegno del Comune di Verona, al patrocinio della Veneto Film Commission e la collaborazione con il Dipartimento di Culture e civiltà dell’Università degli Studi di Verona, e al contributo di Valpolicella Benaco BancaFondazione CariveronaGruppo MagisAti StudioFongaro Amia Verona quest’anno gli eventi si moltiplicano. 

Il fil rouge è il tema dell’anno: Skin Care. Voglio una pelle splendida, un titolo che è anche una provocazione, a partire da una nota canzone degli Afterhours. La pelle è l’organo più esteso del nostro corpo, ma trasporta anche una visione della società: dal tabù dell’invecchiamento all’importanza dell’apparire, dai pregiudizi alle cicatrici, dalle trasformazioni ai mutevoli canoni di bellezza, la pelle diventa uno strumento per mostrare o nascondere la propria identità, per nascondersi o aprirsi al mondo, in una società sempre più attenta all’immagine. 

«Ogni anno ci ritroviamo per riflettere sui temi importanti della nostra società, perché riteniamo che la cultura possa essere un potente strumento di riflessione e mutamento» commenta Ginevra Gadioli, co-direttrice artistica del festival. «Il tema della skincare è nato un po’ per scherzo, ma più ci siamo soffermati su quel concetto più abbiamo capito che poteva essere molto attuale e dischiudere temi profondi del nostro stare al mondo, temi che sembrano marginali, ma in realtà sono la struttura di molti dei funzionamenti di questa società». E conclude: «Siamo molto orgogliosi del programma di quest’anno, che prevede tanti eventi in anteprima, il coinvolgimento diretto della comunità, ma anche grandi ospiti e incontri».  

L’apertura, martedì 7 luglio alle 17:30, anche quest’anno sarà affidata all’ormai amatissimo Musiforum di Salmon Magazine, con l’ascolto in riva al fiume dell’album Masseducation di St. Vincent. A seguire saranno proiettati due film in anteprima speciale: il cortometraggio Un giorno ci rivedremo alla presenza dei registi Lavinia Fagiuoli, Giacomo Manzotti e Cabeki, un segnodell’attenzione che il Bridge Film Festival riserva ai talenti veronesi, e Palestine 36, produzione internazionale di grande livello presentata in anteprima al Toronto Film Festival 2025 e qui in anteprima veronese.

Nel frattempo al Teatro Satiro Off, dalle 18:30, si terrà la nuova rassegna “Tomorrow’s Journey. Sguardi sul viaggio del futuro: ecologia, cultura, ambiente”. Attraverso due cortometraggi e un lungometraggio in anteprima internazionale – titolo Silver City alla presenza del regista Ado Hasanović, Paris Fox e Solastalgia – sarà esplorato il tema dei cambiamenti climatici, delle sue conseguenze per sviluppare una consapevolezza ambientale. A seguire, dalle ore 20, si terranno due proiezioni speciali, risultato della passione di tanti ragazzi e ragazze per il cinema: prima il cortometraggio Il gesto che conta realizzato dal regista Piero Facci con studenti e studentesse diEngim Verona, poi Communio, risultato di un workshop organizzato da Diplomart con Enac Veneto, con tutti i ragazzi e le ragazze presenti in sala.

Mercoledì 8 luglio in Dogana di fiume si riparte dalle 18:30 con la consueta struttura del festival: il talk “Cicatrici, visibili e invisibili: i segni di un conflitto” con Pietro Albi dell’associazione One Bridge To- ed Elda Baggio di Medici Senza Frontiere; il live sul fiume a cura di Cheyenne, gruppo molto apprezzato tra nujazz e influenze internazionali; la performance di danza a cura di Deborah Lyaa Scandolara con coreografie di Caterina Danzico, interpreti Anya e Kyda Pozza. A seguire, dopo i saluti ufficiali, si parte con le proiezioni del cortometraggio Kyiv Cake dell’illustratore Mykyta Lyskov e del lungometraggio A Fox Under a Pink Moon, che racconta in prima persona la storia di Soraya Akhalaghi, giovanissima rifugiata afghana in Iran che tenta la fuga in Europa per scappare da una vita, anche privata, molto difficile: il tutto inframezzato dai suoi disegni che vengono animati come un potente diario personale. Saranno presenti i registi Mehrdad Oskouei e Soraya Akhalaghi per un Q&A con il pubblico. Nel frattempo, nello spazio sotto il noce, sullo schermo piccolo, saranno proiettati i film della sezione fuori concorso BFF OFF, una selezione di cortometraggi da tutto il mondo, inclusi vari lavori di registi emergenti veronesi.

Sempre mercoledì 8 luglio, a partire dalle 17:30, presso il Teatro Satiro Off sarà inaugurata la rassegna “Ricordati di me, della mia pelle. Amori senza età”, organizzata in collaborazione con il Dipartimento Culture e civiltà dell’Università degli Studi di Verona e con il supporto di Auser Verona. I film selezionati aprono una finestra su un tabù della nostra società, guardando agli amori in un periodo della vita spesso visto con soggezione e paura, sfidando le mode che inseguono l’eterna giovinezza. Si parte con l’introduzione del prof. Alberto Scandola Youth – La giovinezza di Paolo Sorrentino. A seguire partirà la rassegna “Coming of Age” dedicata al cinema di formazione con il cortometraggio Bratiska di Gregorio Mattiocco e il lungometraggio Mad Bills to Pay (or Destiny, dile que no soy malo) di Joel Alfonso Vargas uno spaccato sulla comunità latinos di New York e le sue difficoltà attraverso la storia di Rico, ragazzo costretto ad accettare le responsabilità dell’età adulta.

Giovedì 10 luglio ancora a partire dalle 18:30: un talk con l’influencer Francesco Cicconetti per parlare della transizione di genere, evento in collaborazione con Arcigay e Pianeta Milk; la sonorizzazione sul fiume del duo Wunder Tandem, con un’interpretazioni contro le convenzioni; la coreografia del Collettivo Skia. Poi seguirà la proiezione in anteprima mondiale del cortometraggio del regista emergente veronese Stefano Santini Aneddotica del lasciarsi, del corto in anteprima italiana El cuerpo de Cristo di Bea Lema e del lungometraggio Bettere Go Mad in the Wild di Miro Remo, un film poetico, ironico e surreale su due fratelli che hanno deciso di vivere in mezzo alla natura della Repubblica Ceca. A seguire ci sarà il Q&A con il sound recordist Lukáš Kasprzyk e con il regista veronese Stefano Santini. Nel frattempo, nello spazio sotto il noce, sullo schermo piccolo, saranno proiettati i film della sezione fuori concorso BFF OFF, una selezione di cortometraggi da tutto il mondo.

Sempre giovedì 10 luglio al Teatro Satiro Off si terrà la seconda giornata della rassegna “Ricordati di me, della mia pelle. Amori senza età” con l’introduzione di Marianna Lucia Di Lucia e il capolavoro di Micheal Haneke Amour, che racconta la struggente storia d’amore fra due signori parigini. Si prosegue con i corti della sezione “Coming of Age”, in arrivo da Italia, Brasile, Giappone, Germania, India e Indonesia.

Venerdì 11 luglio il programma diventa ancora più denso, con l’aggiunta di altri spazi nella Cittadella del Festival. Presso la Dogana di fiume a partire dalle 18:30 si terrà il talk “Voglio una pelle splendida: canoni di bellezza, corpi mutanti tra cinema e social”, una riflessione con la storica dell’arte Alessandra Zamperini, l’esperto di cinema horror Marco Triolo e un rappresentate di Sé Smart Education per parlare di giovani e social media. A seguire i 1300 Polline!infiammeranno la dogana con il loro punk e le proiezioni includeranno due anteprime molto importanti: il cortometraggio Im Auto Tapes und Butterbrot di Kiana Naghshineh e l’acclamatissimo film Le bambine, film onirico e audace, presentato in anteprima a Locarno 2025, ultimo lavoro di Valentina e Nicole Bertani, che saranno presenti per un Q&A con il pubblico

Al Teatro Satiro Off si prosegue con la rassegna in collaborazione con l’Università con un film recentemente riscoperto del maestro Marco Ferreri La casa del sorriso. A seguire parte la rassegna “Experimenta”, dedicata ai lavori pionieristici, che usano il cinema come un territorio da esplorare a livello tecnico e tematico. I cortometraggi Top 10 Things to See di Mihkel Reha e Antifonctionnelle di Léonie Savard, due lavori interessanti che sfruttano le tecniche fra animazione, collage e stop motion, introducono al lungometraggio in anteprima italiana Matapanki, visionario lavoro di Diego Fuentes realizzato con tecnica mista e presentato alla Berlinale 2026 su un ragazzo punk che guadagna casualmente un superpotere. Alle 24:00, infine, si terrà il film horror di mezzanotte con il grande cult The Brood di David Cronenberg.

Nel frattempo si attiverà anche l’Ex Macello di Via Filippini, inaugurando la Cittadella del Festival. Dalle 18:30 in Sala Birolli sarà aperta fino a sabato la mostra “Slaughter Machines: Re-coding the residual” realizzata in collaborazione con Fondazione Spazio Vitale e curata da Anastasia Pestinova con opere di Wednesday Kim (Corea del Sud), Julia Obrosova (Russia) e Damiano Vivian (Italia). Lo spazio lungo il fiume di Coldiretti – Campagna amica, invece, sarà dedicato dalle 21:00 alle performance audio-video: prima per “Anatomia del ricordo” la violinista veronese Laura Masotto suonerà sui filmati in 16mm a tema naturalistico della regista Maja Pilato; poi il film muto Le avventure del principe Achmed sarà sonorizzato dal vivo da un gruppo di musicisti che si troveranno per la prima volta a improvvisare insieme. 

Il venerdì parte anche la Cittadella del Festival con le molte attività che partecipano, creando una sorta di festival diffuso. Del quartiere Filippini partecipano con sconti dedicati, mostre a tema e aperture straordinarie: Galleria Massella, Bed Hair, Adige Rafting, H-Point, Osteria Dogana Vecia.

«La Cittadella del festival si conferma un bellissimo esperimento, per ravvivare il quartiere Filippini, il cuore del Bridge Film Festival e un luogo con un grandissimo potenziale, che potrebbe tornare a pulsare come il centro culturale che era pochi decenni fa» afferma Ginevra Gadioli.«Grazie al supporto di attività come Teatro Satiro, Galleria Massella e le tante che credono in questa idea comune crediamo che qualcosa sia stato fatto e si possa continuare su questa strada».

Sabato 11 luglio si parte la mattina, alle 10, al Teatro Satiro Off con la rassegna dedicata ai più piccoli “Baby Cocai”, per bimbi dai 3 agli 8 anni. Dopo una breve selezioni di cortometraggi di animazione i registi di Daniele Zen e Vernante Pallotti terranno un’attività dedicata. Nel frattempo, dalle 10:30 alle 12:30, il regista australiano Matthew Thorne, premiato alla Berlinale con il suo bellissimo Dipped in Black, terrà presso Camplus la masterclass “Le immagini come storia e l’importanza della fotografia al cinema”. La masterclass è gratuita per tutti gli studenti provvisti di tessera Diplomart, per i non studenti il costo dell’iscrizione sarà 10 euro + 5 euro di tessera Diplomart. Per iscriversi, è sufficiente mandare una mail all’indirizzo [email protected]

Il programma della Dogana di fiume aprirà le sue attività alle 18:30 con il talk con la giuria di professionisti: il regista australiano Matthew Thorne, la direttrice artistica del Lago Film Festival Morena Faverin e il regista di animazione e stop motion Paolo Gaudio. Alle 19:30 arriva il live sul fiume di una band molto acclamata, Lostatobrado, di ritorno da due date in Estremo Oriente con il Consorzio Suonatori Indipendenti di Giovanni Lindo Ferretti dei CCCP. A seguire la performance di danza Step 1 di Sara Cavada con Sara Cavada e Alan De Gasperi e, dopo la premiazione del Golden Cocai al miglior lungometraggio, partiranno le proiezioni dei cortometraggi da tutto il mondo. Aprirà l’anteprima italiana An Open Field del regista sudafricano Teboho Edkins e poi si proseguirà con lavori da Francia, Italia, Stati Uniti, Germania, Olanda, Cile. Si chiude la serata con la premiazione da parte della giuria universitaria del miglior cortometraggio fra gli oltre trenta in concorso. 

Al Teatro Satiro Off, sempre a partire dalle 17:30, prosegue la rassegna “Ricordati di me, della mia pelle” con l’amatissimo cult di Hal Ashby Harold and Maude, racconto ironico, scanzonato e provocatorio di una storia d’amore improbabile, tra un giovane depresso e una signora fuori dagli schemi. A seguire partiranno i cortometraggi della sezione “Experimenta”, lavori sperimentali in anteprima da Cina, Stati Uniti, Messico, Gran Bretagna, Italia, Estonia, Francia.

Domenica 12 luglio dalle 17:30 saranno proiettati presso il Teatro Satiro Off il cortometraggio e il lungometraggio vincitori di quest’edizione.

Come ogni anno, la 13a edizione del Bridge Film Festival è possibile grazie alla collaborazione con molte realtà: Corte Dogana, Dipartimento Culture e civiltà dell’Università di Verona, Arci Verona, Pianeta Milk, Colorificio Kroen, Osteria Nosetta, Panta Rei, Fongaro, ZaLab, Circolo del Cinema, Film Festival della Lessinia, Ennesimo Film Festival (Modena), Liberamente Cavaion,Extra Sci-Fi Festival Verona, Interzona, One Bridge To-, Verona per la Palestina, Auser Verona, Salmon Magazine, Ati Studio, Fondazione Vitale, Medici Senza Frontiere, D-hub Atelier, Midas Eco Bio Cosmesi, Banana Studio, Adige Rafting, Gran Bottega, Archivio Cocktail Bar, Bonzi Distribuzione Bevande. 

Per partecipare agli eventi del festival è necessario pretesserarsi sul sito https://www.bridgefilmfestival.eu/. Per gli eventi in Dogana di fiume sarà richiesto anche un contributo. Gli studenti universitari, i soci di Corte Dogana, Adige Rafting, Circolo del Cinema, Arcigay, Spazio Teatro Giovani, One Bridge To al primo ingresso pagheranno solo la tessera.  

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