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Tito Andronico (Why don’t you stop the show?) al Teatro Romano di Verona
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Inizio
9 Luglio 2026
21:30 -
Fine
10 Luglio 2026
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Teatro Romano
Rigaste Redentore, 2, 37129 Verona VR
Nell’ambito della 78ª Estate Teatrale Veronese, diretta da Fabrizio Arcuri, il 9 e 10 luglio alle ore 21.30, il Teatro Romano di Verona ospiterà la prima nazionale di Tito Andronico (Why don’t you stop the show?), da William Shakespeare, con adattamento e regia di Davide Sacco.
In scena Francesco Montanari e Marianella Bargilli guidano un ampio ensemble in una rilettura contemporanea della tragedia, capace di interrogare il presente attraverso una delle opere più estreme del repertorio del Bardo.Attraverso una scrittura scenica tesa e visionaria, lo spettacolo restituisce al pubblico una riflessione sul potere, sulla violenza e sulla progressiva normalizzazione dell’abuso, trasformando la tragedia di Shakespeare in uno specchio inquieto del nostro tempo e delle sue ferite più profonde.
Note di Davide Sacco
Con Tito Andronico, Shakespeare scolpisce la sua tragedia più feroce: un vortice di vendetta esopraffazione in cui il potere si rivela come una metastasi morale e fisica. La Roma di questospettacolo e un perimetro spietato, segnato da guerre e lotte intestine, dove la violenza e diventata abitudine, lingua quotidiana e sistema inappellabile.
Attraverso l’adattamento e la regia di Davide Sacco, il capolavoro shakespeariano si trasforma inuna riflessione brutale sulla normalizzazione dell’abuso e sull’incapacità collettiva di accogliere ildolore. Al centro della tragedia vibrano corpi umiliati e famiglie distrutte: il sangue e la crudeltànon appartengono a un passato remoto, ma si specchiano nelle ferite aperte del presente, rendendo la scena un’inquietante epifania della nostra contemporaneità.
Francesco Montanari guida un ensemble d’eccellenza in una messinscena tesa e visionaria, dove ilverbo del Bardo incontra una sensibilità attuale e tagliente. Lo spettacolo interroga il pubblico sullaresponsabilità individuale e sulla violenza sistemica, dando voce a quel silenzio che troppo spessocontinua a soffocare il grido di ogni donna e di ogni madre. Un rito teatrale necessario, una discesanell’abisso per riscoprire il valore dell’ascolto.
BIO
Francesco Montanari
Protagonista assoluto della scena italiana contemporanea, dotato di un’intensità interpretativa magnetica, attraversa teatro, cinema e tv con il vigore del grande interprete. Pur essendo icona del grande schermo, il suo legame con il palcoscenico resta viscerale. Nel Tito Andronico, Montanari dà vita a una delle figure più tragiche di Shakespeare: un uomo lacerato dalla guerra, dalla vendetta e dalla corruzione del potere con un’interpretazione potente che trasforma il dolore in un rito scenico indimenticabile.
Marianella Bargilli
Tra le interpreti più stimate del teatro italiano, fonde danza e metodo Stanislavskij-Strasberg in una carriera di straordinaria versatilità. Diretta da maestri come Arias e Calenda, Marianella Bargilli brilla per rigore e carisma magnetico. Un’artista capace di abitare la scena e il cinema con un’intensità unica e una cifra stilistica inconfondibile.
Davide Sacco
Regista e autore visionario, Davide Sacco ridefinisce il classico attraverso un’indagine cruda sulle dinamiche di potere e sul conflitto sociale. La sua cifra stilistica, fatta di essenzialità e vibrante tensione emotiva, pone al centro la forza del lavoro d’ensemble. Con Tito Andronico, Sacco trasforma Shakespeare in una riflessione sulla normalizzazione della violenza, interrogando una società incapace di ascoltare il grido delle vittime. Un teatro necessario e dirompente.
Prime, riletture, danza, musica e performance compongono un progetto unitario che non conserva i classici, ma li attiva nel presente, mettendo in relazione parola, corpo e spazio. L’Estate Teatrale Veronese 2026 si afferma così come un festival capace di coniugare tradizione e ricerca, radicamento territoriale e visione internazionale.
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