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Torna “Artinrete”, il Festival dell’Arte Contemporanea

Artinrete

Dal 1 al 3 maggio 2026 torna Artinrete, il festival dedicato all’arte contemporanea diffuso in tutta la città. Tre giorni di mostre, performance, incontri, visite guidate, workshop e concerti coinvolgeranno musei, gallerie, teatri, collezioni e spazi culturali tra Città Antica, Veronettae ZAI. Un grande percorso urbano aperto a cittadini e visitatori, dove arte, luoghi e comunità si incontrano in una rete culturale condivisa

Per tre giorni la città si anima attraverso un programma che coinvolge gallerie, istituzioni, collezioni pubbliche e private, spazi indipendenti e realtà culturali distribuite dalla Città Antica a Veronetta, fino alla ZAI. Un ecosistema creativo capace di rendere l’arte accessibile, viva e partecipata, attivando nuove relazioni tra pubblico, territorio e contemporaneità.

Artinrete, il Festival dell’Arte Contemporanea, è promosso da ArtiVer con il sostegno del Comune di Verona- Area Cultura e il patrocinio dell’Università di Verona – Museo del ContemporaneoConfcommercio Verona, Confesercenti Verona, Federalberghi Garda Veneto, VeronaUp, e il supporto di Fondazione Cariverona, Crea Impresa Sociale, MAGIS e Villa della Torre.

La manifestazione coinvolge musei, gallerie, teatri, collezioni e spazi culturali in tutta la cittàTre giorni di mostre, performance, incontri, visite guidate, workshop e concerti.

“Il Festival dell’Arte Contemporanea Artinrete 2026 – sottolinea l’assessora alla Cultura Marta Ugolini – porta in città un’edizione rafforzata e accresciuta rispetto alla prima formula proposta lo scorso anno. Al centro, in particolare, Palazzo Forti, che dall’apertura a ottobre 2025 in concomitanza con ArtVerona, continua ad offrire al pubblico e alla città proposte artstiche-culturali di rilievo, oltre alla possibilità di visitare all’interno dei suoi spazi l’interessante esposizione Ápeiron | Senza confini, a cura di Patrizia Nuzzo e Isabella Brezigaruna. Di rilievo anche l’importante lavoro messo in piedi al Teatro Ristori, grazie ad Artena e all’Associazione Contemporanea Verona, impegnati a proporre su Verona un progetto inclusivo e coinvolgente su diversi livelli. Artinrete 2026 è un Festival nella città che accompagna i visitatori in un viaggio emozionale continuo, fatto di esperienze diverse, dove Verona scopre e riscopre la propria vocazione al contemporaneo, che in realtà c’è sempre stata. Artinrete è un invito a scoprire Verona attraverso i suoi luoghi culturali più identitari, ma anche quelli meno conosciuti e tutti da esplorare. In un lungo weekend di primavera, palazzi, spazi espositivi e quartieri tornano protagonisti in una rete diffusa dove arte e città dialogano in modo innovativo e partecipativo”.

Artinrete 2026 nasce da quell’ecosistema dell’arte contemporanea rappresentato dalla rete ArtiVer, costituitasi alla fine del 2024 per iniziativa dell’Amministrazione comunale e che raccoglie tutti i principali operatori pubblici e privati dell’arte e della cultura contemporanee veronesi. L’edizione di Artinrete – precisa il presidente di ArtiVer Alberto Battaggia – è articolata in modo da soddisfare più esigenze culturali: una sezione di incontri ad altissimo livello con protagonisti assoluti dell’arte italiana; le performance audiovisive e coreografiche a Palazzo Forti, che si accostano alle visite guidate all’esposizione Ápeiron | Senza confini; la selezione di videoarte di Macchine Celibi, le conferenze e le esposizioni a cura della Società Belle Arti; le visite guidate alle collezioni De Iorio e Palazzo Maffei; le aperture straordinarie delle gallerie Peter Frey, Studio la Città e Dello Scudo. Infine la mostra Winter Games al Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri a prezzo agevolato per la durata del Festival”.

“Palazzo della Ragione, sede della Galleria d’Arte Moderna, Palazzo Forti, spazio recentemente riaperto al pubblico e restituito alla piena fruizione collettiva, e il Centro Internazionale di Fotografia costituiscono tre poli distinti, ma complementari che aderiscono al Festival del Contemporaneo – spiega la Responsabile della Collezione GAM Patrizia Nuzzo –. Ciascuno di questi luoghi si inserisce nel progetto secondo una propria vocazione identitaria: il Palazzo della Ragione si configura come spazio di approfondimento storico-artistico; Palazzo Forti come ambiente dinamico e sperimentale aperto alle pratiche contemporanee e alla ricerca di nuovi linguaggi espressivi; il Centro Internazionale di Fotografia, come punto di riferimento per la diffusione della fotografia e della cultura dell’immagine. All’interno del Festival del Contemporaneo, questi tre spazi articolano cosi un sistema coerente e plurale, capace di distribuire le iniziative secondo linee progettuali specifiche, valorizzando la propria vocazione e costruendo un dialogo”.

Il programma è stato presentato questa mattina alla presenza della dirigente ad iterimdei Musei civici Antonella Ronzan, la conservatrice della GAM Isabella Brezigar, il presidente dell’Associazione Contemporanea Verona Francesco Sandroni e il vicepresidente dell’Associazione Artena Gianpiero Belligoli.

UN PROGETTO CHE UNISCE CULTURA E TERRITORIO

La manifestazione è ideata e promossa e organizzata da ArtiVer, realtà nata con l’obiettivo di valorizzare e diffondere l’arte contemporanea a Verona, creando connessioni tra istituzioni, operatori culturali, artisti, imprese e spazi espositivi del territorio.

ArtiVer lavora per costruire un dialogo costante tra cultura e città, dando vita a progetti condivisi capaci di rendere l’arte parte integrante della quotidianità urbana: accessibile, partecipata e generatrice di valore sociale.

L’iniziativa coinvolge alcune delle più importanti realtà culturali cittadine, tra cui Musei Civici di Verona – Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri, Palazzo Maffei, Società Belle Arti di Verona, Cooperativa Le Macchine Celibi, Associazione Artena, Associazione Contemporanea Verona, Accademia Belle Arti di Verona, Fondazione Cariverona, Veronafiere con ArtVeronae JOB&Orienta, Accademia Cignaroli, Associazione Wunderkammer e numerosi artisti, curatori e professionisti del panorama nazionale.

I LUOGHI DI UN’ARTE DIFFUSA CHE ATTRAVERSA VERONA

Artinrete 2026 trasforma Verona in una grande mappa culturale urbana, dove l’arte contemporanea incontra spazi simbolici, sedi storiche e luoghi della creatività contemporanea.
Il festival si sviluppa dal centro ai quartieri, creando un percorso diffuso che invita cittadini e visitatori a scoprire la città attraverso nuove prospettive.

Tra i luoghi protagonisti figurano Palazzo Maffei, il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri, la Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, Palazzo Forti, il Teatro Ristori, la Peter Frey Gallery, la Galleria dello Scudo, la Sala espositiva SBAV “P. Pighi”, Deposito À – Converge, Studio la Città e la Collezione De Iorio.

Un mosaico di spazi pubblici e privati che rende Verona un laboratorio aperto di relazioni tra patrimonio urbano e contemporaneità.

TRE GIORNI DI EVENTI IN TUTTA LA CITTÀ

Mostre e inaugurazioni, incontri, visite guidate, concerti, performance, workshop, conferenze e aperture straordinarie animeranno il centro e i quartieri cittadini, offrendo occasioni di scoperta, confronto e partecipazione. Un programma ricco e trasversale che mette al centro il dialogo continuo tra patrimonio urbano e creatività contemporanea, coinvolgendo cittadini, turisti, appassionati e nuovi pubblici.

IL PROGRAMMA

Venerdì 1 maggio

La giornata inaugurale si apre alle 10:00 con la visita guidata a Palazzo Maffei fino alle 11:30, dedicata alla scoperta della collezione e della terrazza panoramica. Dalle 10:00 alle 19:00 il Centro Internazionale di Fotografia Scavi Scaligeri accoglie il pubblico con la mostra Winter Games! Gli sport invernali. Fotografie dagli Archivi Life 1936-1972, visitabile per l’intera giornata con biglietto speciale festival. Nella stessa fascia oraria, dalle 10:00 alle 19:00, la Sala espositiva SBAV “P. Pighi” ospita l’esposizione L’Arte come strumento di armonia tra i popoli con opere di Elpidio Tramontano, mentre alle 10:30 è in programma la lezione didattica, tenuta dallo stesso artista, dal titolo Come nasce una scultura.

Nel pomeriggio, alle 17:00, il cuore del festival si sposta al Teatro Ristori, dove prende il via l’inaugurazione ufficiale con il filmato introduttivo e i saluti istituzionali. Alle 17:15 segue la premiazione del concorso accademico I linguaggi dell’arte in collaborazione con l’Accademia Belle Arti di Verona, mentre alle 17:30 è in programma l’incontro dedicato al mecenatismo con Marilisa Allegrini e il Premio Villa della Torre “L’Arte di mostrare l’Arte”. Alle 17:45 viene proiettato il film di Sky Emilio Isgrò. Autocurriculum sotto il sole e alle 18:30 si tiene il dialogo con l’artista condotto da Marco Bazzini. Alle 19:00 spazio al confronto con il pubblico e alla firma autografi, mentre alle 19:15 chiude il programma del teatro l’incontro con Giancarlo Mastella dedicato alla storia di Villa della Torre.

Sempre nel pomeriggio, dalle 17:30 alle 19:30, la Peter Frey Gallery celebra il finissage della mostra Here and There con opere di Kate Waters, Bernard AmmererMickaël Doucet e Johannes Kersting, accompagnato da un aperitivo finale. A Palazzo Forti apre invece la mostra Ápeiron | Senza confini, visitabile dalle 18:00 alle 24:00, mentre alle 21:00 va in scena la performance audiovisiva Borders of Sound: Walls and People del Ground-to-Sea Sound Collective, realizzata in collaborazione con Veronafiere e JOB&Orienta, accompagnata da un intermezzo di gusto.

Sabato 2 maggio

La seconda giornata amplia ulteriormente la geografia del festival. Dalle 10:00 alle 19:00 tornano visitabili la mostra Winter Games! agli Scavi Scaligeri e l’apertura straordinaria della Galleria dello Scudo con l’esposizione Carla Accardi oroargento. Dipinti 1964-1965. Alle 17:00, agli Scavi Scaligeri, è prevista una visita guidata gratuita su prenotazione. Sempre dalle 10:00 alle 19:00, la Sala espositiva SBAV “P. Pighi”propone l’esposizione di Elpidio Tramontano, L’arte come strumento di armonia tra i popoli.

La Collezione De Iorio apre eccezionalmente con due visite guidate su prenotazione, in programma alle 10:30 e alle 15:00. A Palazzo Forti continua la mostra Ápeiron | Senza confini, visitabile dalle 13:00 alle 22:00, mentre alle 15:00 è prevista una visita guidata gratuita. Negli spazi di Deposito À – Converge, dalle 11:00 alle 22:00, il pubblico può visitare l’esposizione Richard Avedon per Versace – 1983-1984 e le opere di Michael Challenger.

La Peter Frey Gallery riapre con la mostra Here and There, visitabile dalle 11:00 alle 13:00 e dalle 15:30 alle 19:00. Alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, alle 15:00, la Cooperativa Le Macchine Celibi presenta Body VYBes, progetto curato da Pasquale Fameli con una selezione dalla Videoart Yearbook del Dipartimento delle Arti dell’Università di Bologna.

Nel tardo pomeriggio, dalle 17:00 alle 20:00, Studio la Città ospita la mostra The TiesThat Bind Us di Kevork Mourad e Franco Passalacqua. Sempre alle 17:00, al Teatro Ristori, prende forma una lunga maratona culturale con la proiezione dell’intervista a Claudio Olivieri, l’incontro Il valore del gruppo nell’arte alle 17:15, la presentazione di Banana e altri equivoci alle 17:45, e il confronto fra gli artisti del movimento Pittura Analitica e la direttrice artistica di ArtVerona, Laura Lamonea, alle 18:20. Alle 19:00 spazio ai dialoghi con il pubblico, alle 19:30 viene proiettato il film Le luci di Pino Pinelli, mentre alle 21:00 Franco Guerzoni intervista Maurizio Vandelli. Alle 21:30 la giornata si chiude con il concerto “Emozioni garantite” (tickets disponibili presso Box Office).

In contemporanea, nel cortile di Palazzo Forti, alle 20:30, l’Accademia Cignaroli presenta Key Bioindicator (2025) di Giovanni Chiamenti, con proiezione video e sonorizzazione live insieme a C+C=Maxigross.

Domenica 3 maggio

L’ultima giornata del festival si apre con il ritorno delle principali mostre cittadine. Dalle 10:00 alle 19:00 sono visitabili la Galleria dello Scudo con Carla Accardi e gli Scavi Scaligeri con Winter Games!, dove alle 11:00 è prevista anche una visita guidata su prenotazione. Dalle 11:00 alle 20:00 riapre Deposito À – Converge con la mostra dedicata a Richard Avedon e Gianni Versace, mentre Palazzo Forti propone ancora Ápeiron | Senza confini dalle 13:00 alle 22:00.

Alla Galleria d’Arte Moderna Achille Forti, alle 11:00, la storica dell’arte Beatrice Benedetti conduce la conferenza dedicata all’evoluzione della scultura contemporanea da Medardo Rosso a Erwin Wurm.

Nel pomeriggio il cortile di Palazzo Forti si anima dalle 15:00 alle 16:30 con il workshop gratuito di Social Dance aperto al pubblico. Alle 17:00, alla Sala espositiva SBAV “P. Pighi”, è in programma la mostra di Elpidio Tramontano.

Sempre alle 17:00, al Teatro Ristori, prende il via il gran finale del festival con il filmato introduttivo e l’incontro Giovane artista o arte giovane? alle 17:15 con Marco Tonelli, Matteo Basilè, Giovanni Morbin e Stefano Arienti. Alle 17:50 segue l’incontro sul collezionismo con Francesco Montresor, alle 18:05 la proiezione del filmato La giostra di Nina di Valerio Berruti, alle 18:15 il talk Il senso della figura nell’arte contemporanea con Costantino D’Orazio, Valerio Berruti, Chiara Calore e Marco Cingolani, e alle 19:00 i dialoghi con il pubblico.

La chiusura è affidata alle 19:00 – 20:00 alla performance di danza contemporanea Janua Coeli – Porte Solstiziali, a cura di DanceHaus / Susanna Beltrami e Roberto Leone dell’Associazione Wunderkammer, con live computer music di Mauro Graziani, nel cortile di Palazzo Forti. Alle 21:00, infine, al Teatro Ristori, lo spettacolo di Carlo Vanoni – L’arte è una caramella conclude tre giorni in cui Verona diventa capitale diffusa dell’arte contemporanea (tickets disponibili presso Box Office).

Il programma completo e maggiori info swww.artinreteverona.it

Tre giorni in cui Verona si trasforma in una piattaforma culturale diffusa, capace di mettere in relazione luoghi, persone e visioni contemporanee. Con Artinrete, la città conferma la propria vocazione al dialogo tra patrimonio storico e nuove espressioni artistiche, valorizzando energie creative e collaborazioni territoriali. Un appuntamento che guarda al futuro della cultura come spazio condiviso, accessibile e partecipato. Dal 1 al 3 maggio, Verona invita cittadini e visitatori a vivere l’arte come esperienza aperta e collettiva.

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