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“Ecuba. La guerra sulle madri” al Teatro Laboratorio
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Inizio
29 Giugno 2026
21:15 -
Fine
2 Luglio 2026
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Teatro Laboratorio
Lungadige Galtarossa, 22/a, 37133 Verona VR
Debutta in prima nazionale il 29 giugno alle ore 21,15 al Teatro Laboratorio di Verona lo spettacolo “Ecuba. La guerra sulle madri”, scritto, diretto e interpretato da Isabella Caserta per Estate Teatrale Veronese. Repliche il 30 giugno, l’1 e il 2 luglio, sempre alle ore 21.15.
I biglietti per la prima data sono tutti esauriti; ne restano alcuni per le date successive. Lo spettacolo è a prenotazione obbligatoria alla mail [email protected]. Il teatro è dotato di aria condizionata.
Il grido senza tempo delle donne contro l’orrore del conflitto, “Ecuba. La guerra sulle madri” è uno spettacolo intenso che unisce il mito classico alla tragica urgenza della contemporaneità. L’opera, partendo dalla figura di Ecuba – regina di Troia che vede svanire il proprio mondo, la propria patria e i propri figli sotto i colpi della guerra – si trasforma in una riflessione universale e dolorosamente attuale sul ruolo delle donne nei conflitti di ogni tempo.
Non più solo la figura mitologica, ma il simbolo di tutte le madri, le donne e le figlie che ieri come oggi subiscono la violenza della storia. In “Ecuba. La guerra sulle madri” Isabella Caserta dà voce a un dolore che non ha epoca. La guerra, raccontata dal punto di vista femminile, perde ogni retorica eroica per mostrare il suo vero volto: quello della perdita, dello sradicamento, della sopravvivenza forzata e della solitudine (e per questo il testo sceglie la forma del monologo), ma anche della forza resiliente.
«Ecuba non è solo un personaggio del mito», spiega Isabella Caserta. «È tutte le madri di tutte le guerre. È il corpo femminile usato come territorio di conquista. Portare in scena questo testo oggi significa dare voce a un grido d’allarme che non possiamo più ignorare».
Il progetto, partendo dal personaggio di Ecuba, ma non concentrandosi esclusivamente su di lei e rielaborandone il mito, si estende alla figura delle madri nei conflitti bellici di ieri e di oggi e si pone come una riflessione sull’insensatezza della guerra, sulla violenza che scatena e in particolare su quella che passa sul corpo delle donne con un focus sulla maternità violata. Un rito laico che possa donare una riflessione sull’insensatezza della guerra ieri come oggi. La rielaborazione del mito è un’occasione per interrogare il presente attraverso la lente del dramma antico con una rilettura del classico in chiave di rilettura sociale e civile. Affrontando temi universali come la perdita, il trauma, l’ingiustizia della guerra, si prefigge di stimolare una riflessione sulla violenza di genere in contesti bellici, sui diritti umani e sulla necessità di solidarietà transnazionale.
Progetto testo e regia di Isabella Caserta, anche in scena con il musicista Valerio Mauro che esegue le musiche dal vivo. Costumi di Mariana Berdeaga. Musiche registrate: composizioni originali di Andrea Cortelazzo. Assistente alla regia, Riccardo Caserta. Voci registrate: Jana Balkan, Mariana Berdeaga, Maddalena Sgreva. Segretaria di produzione, Silvia Cecchini. Coordinamento, Jana Balkan. Tecnico di studio, Zeno Rebesani. Tecnico, Giulio Ancona.
Tutte le informazioni su www.teatroscientifico.com.
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