“Frida. Una bomba avvolta in nastri di seta” al Teatro Modus
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Inizio
20 Febbraio 2026
21:00 -
Fine
22 Febbraio 2026
18:00 -
Modus - Spazio Cultura
Piazza Orti di Spagna, Via Spagna, 37123 Verona VR
Ritorna al Teatro Modus “Frida. Una bomba avvolta in nastri di seta”, lo spettacolo che omaggia la grande artista messicana, con musiche mariachi sul palco: si terrà venerdì 20 e sabato 21 febbraio alle 21 e domenica 22 febbraio alle 18.
Lo spettacolo, scritto e interpretato da Laura Murari con regia di Andrea Castelletti, è un omaggio alla straordinaria artista messicana Frida Kahlo. Una donna che ha vissuto la vita come se fosse un’opera d’arte e l’arte come un’espressione diretta della vita, un personaggio dal carattere forte e fuori dagli schemi, oltre gli stereotipi e i limiti fisici. Lo spettacolo si snoda attraverso la riproposizione teatrale di nove opere dell’artistaparticolarmente significative. Si tratta di un monologo, dunque, che si spinge oltre la dimensione puramente teatrale, verso quella pittorica grazie alle scenografie di Luca Altamura e Paola Muccio, i costumi di Laura Consolini e il trucco di Anna Penazzo.
«Il nostro spettacolo si propone di raccontare Frida Kahlo intesa come artista, come donna, come rivoluzionaria» afferma Andrea Castelletti, anche direttore artistico del teatro. «Per fare questo abbiamo scelto nove quadri che sono una chiara espressione del suo pensiero e del suo vissuto. Siamo rimasti a osservarli,per tradurli in chiave teatrale. Alcuni li abbiamo ricostruiti sulla scena, altri li abbiamo resi attraverso la recitazione, per altri abbiamo seguito il processo creativo che ha portato alla loro realizzazione. Le stampe dei nove quadri sono esposte in ingresso, per consentire al pubblico di cogliere gli spunti, i logos drammaturgici alla base della scrittura teatrale».
Ogni quadro, dunque ogni scena teatrale, è inframezzato dalla musica di Antonio Canteri e Claudio Manzini, che accompagnano Laura Murari vestiti da perfetti mariachi e truccati come durante il cosiddetto “dia de losmuertos”, il giorno dei morti. Ripropongono brani della tradizione messicana secondo un gusto più generalista. Al centro della scena, al cuore di ogni opera, c’è l’attrice, Laura Murari.
«Chi l’ha vista nei panni di Maria Callas nell’altro nostro spettacolo è rimasto impressionato dall’aderenza psicofisica che è riuscita a ottenere con la sua interpretazione, dalla capacità mimetica nell’impersonare la cantante» commenta Castelletti. «Anche qui Laura si trasforma, diventa Frida Kahlo. Questa grande duttilità di Laura, questa grande profondità interpretativa, fa sì che ogni suo spettacolo sia da cogliere, da godere, anche dal punto di vista dello spessore attoriale, oltre che per la riuscita drammaturgica e scenica».
Nata in un villaggio nella periferia di Città del Messico, Frida Kahlo manifestò fin da piccole una forte attitudine alla pittura. A diciotto anni fu vittima di un incidente che le cambiò la vita per sempre, lasciando segni indelebili anche nella sua opera. Nonostante il suo stile sia considerato surrealista, ha sempre dipinto la realtà, come lei stessa diceva. Grazie allo studio dei suoi scritti e della sua opera è stato costruito lo spettacolo “Frida. Una bomba avvolta nei nastri di seta”, un esperimento per dare forma teatrale a una vita intensa, profondae al di là della comune immaginazione.
«Questo è uno spettacolo che inneggia alla bellezza della vita, alla gioia, che segue la famosa frase di Frida Kahlo, divenuta il titolo del suo ultimo dipinto, “Viva la vida”, ma anche che non trascura i momenti più drammatici, quelli dell’incidente, gli aborti, la difficoltà del rapporto amoroso, la relazione coniugale con Diego Rivera. E soprattutto mette in luce la sua grande libertà di pensiero, la sua energia vitale che l’ha caratterizzata anche nella sofferenza e l’ha fatta diventare una delle icone più amate dei nostri tempi».
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