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Il lungo weekend di Casa Verona

casa verona

Dal 26 febbraio al 1° marzo Casa Verona accende i riflettori sull’ex Arsenale con un programma che unisce l’incontro dedicato alla relazione uomo-cane e al benessere animaleil teatro civile con “L’ultimo rigore di Faruk” e una serie di dialoghi che spaziano dalla grande montagna di Walter Bonatti alle Olimpiadi di Sarajevo, fino al confronto tra sport, lettura e immaginazione nel segno di Milano Cortina 2026 e di Dino Buzzati. Un percorso culturale che intreccia storie, valori e comunità.

Il weekend si apre giovedì 26 febbraio alle 21:00 con “Walter Bonatti / sul Dru”, spettacolo dello scrittore e storyteller Diego Alverà dedicato alla figura di Walter Bonatti. Il racconto ripercorre l’ascesa in solitaria al Petit Dru nell’agosto 1955, cinque giorni e quattro notti sospeso tra ghiaccio e granito, in una delle imprese più emblematiche dell’alpinismo mondiale. Un viaggio interiore oltre che verticale, che riporta alla memoria anche l’esperienza estrema vissuta sul K2 e restituisce al pubblico la dimensione più umana del mito.

Venerdì 27 febbraio alle 18:30 l’incontro “Sport e Pace, Sarajevo 1984” mette al centro il valore dello sport come strumento di concordia. Protagonista la campionessa olimpica Paola Magoni, insieme a Lorenzo Fabiano, con la moderazione della giornalista Dody Nicolussi. Attraverso la presentazione del volume dedicato ai Giochi Invernali di Sarajevo, si ripercorre un momento storico in cui lo sport seppe lanciare un messaggio universale di fratellanza, pochi anni prima che quelle stesse montagne diventassero teatro di guerra. L’incontro si concluderà con un firmacopie in collaborazione con Feltrinelli Librerie.

Sabato 28 febbraio alle 16:30 Casa Verona ospita “Vivere il Cane: Dal Divano al Podio”, talk ispirato al manuale di Livio Guerra che approfondisce il tema della relazione uomo-cane come fondamento della performance sportiva. In dialogo con l’autore intervengono la campionessa di Agility Marta Bellini ed Elisabetta Gallina. L’appuntamento propone una riflessione sul benessere animale, sull’educazione e sulla qualità del legame tra persona e cane come elemento centrale non solo nello sport, ma nella crescita reciproca.

La giornata di sabato si conclude alle 20:00 con “L’ultimo rigore di Faruk”, spettacolo di e con Damiano Grasselli tratto dal romanzo di Gigi Riva e prodotto da Teatro Caverna. La vicenda del rigore fallito da Faruk Hadžibegić ai Mondiali del 1990 diventa il punto di partenza per una riflessione potente sul bisogno di trovare un capro espiatorio nei momenti di crisi collettiva. Il racconto attraversa la storia europea del Novecento, intrecciando sport, identità e conflitto in una narrazione intensa e profondamente umana.

Domenica 1° marzo alle 11:00 l’incontro “Eccellenza ed eudemonia – i valori dello sport e gli studi sull’impatto della lettura” con la ricercatrice Krystyna Wieszczek de Oliveira si inserisce nel programma dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. L’appuntamento mette in dialogo sport e lettura come strumenti di crescita personale e coesione sociale, ripercorrendo la visione originaria dei Giochi moderni come armonia tra corpo e mente.

Nel pomeriggio, alle 17:00“Buzzati e la montagna: ‘Sono vere oppure è un sogno?’” celebra il profondo legame tra Dino Buzzati e l’ambiente montano attraverso letture, immagini e suggestioni narrative, con la partecipazione dell’attore e regista Paolo Valerio. La chiusura del weekend, alle 18:30, è affidata a Silvia Ortombina, costume director della Cerimonia di Apertura delle Paralimpiadi Milano Cortina 2026, che accompagnerà il pubblico dietro le quinte di “Life in Motion”, raccontando un progetto che unisce inclusività, design e sostenibilità.

Il lungo weekend di Casa Verona conferma l’ex Arsenale come spazio culturale dinamico e aperto alla città, capace di far dialogare sport, teatro, letteratura e impegno civile in un’unica proposta coerente e contemporanea. Tutti gli eventi sono a ingresso libero fino a esaurimento posti.

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