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Festa dell’Uva a Monteforte d’Alpone

festa dell’uva a Monteforte d’Alpone 2026

Dal 10 al 13 settembre 2026 nel centro storico di Monteforte d’Alpone si svolgerà la 95a Festa dell’Uva. L’antico borgo si trova nella zona “storica” del Soave (quella più pregiata dove nasce il Soave “Classico” Doc e il Recioto di Soave “Classico” Docg). Le contrade ti aspettano con proposte culinarie, buon bere e tanto intrattenimento.

Per quattro giorni il centro storico del paese sarà animato da eventi, degustazioni, iniziative culturali e appuntamenti dedicati alla tradizione agricola e vitivinicola. Protagoniste saranno le otto storiche contrade di Monteforte – Praja, Rubian, Sarmazza, Sero, Drio Piassa, Madonnina, Costalunga e Brognoligo – custodi delle tradizioni locali e anima della Festa dell’Uva.

La manifestazione prenderà il via giovedì 10 settembre alle 20.30, al Palazzo Vescovile, con la presentazione del volume “Roberto Pace, il maestro dell’infinitamente piccolo”, curato da Giuseppe Boninsegna. Il libro è dedicato al montefortiano Roberto Pace, studioso di fama internazionale nel campo dell’entomologia, la cui attività scientifica rappresenta un motivo di orgoglio per Monteforte d’Alpone e per l’intero territorio.

Il programma proseguirà venerdì 11 settembre alle 18.30, in piazza Salvo d’Acquisto, con “Ogni Griglia Vale”, la gara di grigliate che vedrà protagonisti ragazzi con disabilità. Un appuntamento all’insegna dell’inclusione, della convivialità e dello spirito di comunità. Dalle 19.30 saranno inoltre aperti gli stand gastronomici della Pro Loco.

Sabato tra fiera agricola e sapori delle contrade

Sabato 12 settembre, alle 17.00, sarà inaugurata in piazza Salvo d’Acquisto la Fiera Agricola.

Alle 19.00, al Palazzo Vescovile, si svolgerà la conferenza “Il vigneto di oggi… nuove sfide”, dedicata alle trasformazioni e alle prospettive della viticoltura.

Sempre alle 19.00 prenderà il via “I Sapori delle Contrade”, un percorso enogastronomico nel centro storico durante il quale ciascuna contrada proporrà un piatto della tradizione locale e il vino Soave di una cantina.

La serata sarà anche l’occasione per assistere, alle 19.30, al 18° “Concorso della Tajadèla fatta con la Méscola”, una simpatica competizione che vedrà le donne del paese sfidarsi nella preparazione della sfoglia utilizzando la tradizionale méscola (mattarello). Dalla sfoglia saranno ricavate sottilissime tajadèle, poi cucinate in brodo con i figadìni (fegatini), secondo l’antica ricetta locale.

Domenica il grande corteo e il 38° Palio delle Contrade

Domenica 13 settembre sarà la giornata clou della manifestazione.
Alle 10.30 si terrà un convegno dedicato al turismo in Val d’Alpone, dal titolo “Monteforte, la porta di un patrimonio mondiale”. L’incontro riunirà i principali attori del settore e verranno presentati sette nuovi percorsi pensati per valorizzare le colline montefortiane del Soave Classico.

Nel pomeriggio, a partire dalle 16.00, spazio alla tradizione con la sfilata dei trattori d’epoca, delle contadinelle, della Banda Musicale di Monteforte e degli otto Carri delle Contrade. Alla sfilata parteciperà anche il carro della classe 2008.

A seguire si terrà la premiazione del concorso “Le uve migliori del vino Soave”, dedicato ai migliori grappoli di uva Garganega provenienti dalle zone di pianura e di collina.

A chiudere la Festa dell’Uva sarà il 38° Palio delle Contrade, il momento più atteso della manifestazione. Alle 17.30 le otto contrade si sfideranno nella spettacolare pigiatura dell’uva a piedi scalzi nei tini e poi con il tòrcolo (torchio). Una competizione che rievoca i gesti della tradizione contadina montefortiana e che, da quasi quarant’anni, unisce folklore, agonismo e spirito di appartenenza, coinvolgendo l’intera comunità e migliaia di visitatori.

Il Soave, protagonista delle degustazioni

Nel corso della Festa non mancheranno gli appuntamenti dedicati al vino.

Sabato 12 settembre dalle 18.00 e domenica 13 settembre dalle 19.00, in piazza Silvio Venturi, si terranno le degustazioni curate da Onav, con il Soave protagonista assoluto. Le cantine di Monteforte d’Alpone proporranno le diverse espressioni di questo vino, ambasciatore di un territorio dalla profonda tradizione vitivinicola.

Sempre in piazza Silvio Venturi, dalle 19.00, saranno attivi gli stand gastronomici della Pro Loco con una selezione di piatti tipici montefortiani.

La Garganega, patrimonio di Monteforte

La viticoltura rappresenta da sempre una delle principali attività economiche e produttive di Monteforte d’Alpone. Con oltre 1.600 ettari di vigneto su circa 2.000 ettari di territorio comunale, il paese presenta una delle più alte densità viticole d’Italia: oltre il 95% della superficie agricola è destinata alla viticoltura. Qui l’uva non è soltanto un prodotto della terra, ma un vero e proprio patrimonio culturale, capace di caratterizzare il paesaggio e la vita della comunità.

Il territorio comunale comprende due principali aree vitivinicole: la zona pianeggiante, estesa per circa 800 ettari e dedicata alla produzione del Soave; e la zona collinare, anch’essa di circa 800 ettari, dalla quale nascono vini pregiati come il Soave Classico, il Soave Superiore Classico e il Recioto di Soave Classico.

A valorizzare ulteriormente queste eccellenze contribuiscono le Unità Geografiche Aggiuntive (UGA), che identificano specifiche sottozone all’interno dell’area del Soave Classico: vere e proprie “cru” capaci di esprimere, in modo ancora più preciso, le sfumature uniche di ogni collina, tra esposizioni, suoli e microclimi differenti.

Protagonista indiscussa di queste produzioni è la Garganega, l’uva autoctona che rappresenta l’anima del Soave. Da questa nasce una tradizione enologica secolare che ha reso Monteforte d’Alpone uno dei principali punti di riferimento della viticoltura veneta e italiana.

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