“Il Presidente” con Filippo Nigro al Teatro Astra
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Data
13 Marzo 2026
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Ore
21:00
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Cinema Teatro Astra
Via Roma, 3/b, 37057 San Giovanni Lupatoto VR
Venerdì 13 marzo alle ore 21.00, il Teatro Astra ospita “Il Presidente”, un’intensa riflessione sul potere e l’etica interpretata da Filippo Nigro. Tratto dall’opera di Davide Carnevali “Confessione di un ex presidente” e diretto dallo stesso Nigro insieme a Fabrizio Arcuri, lo spettacolo mette in discussione i confini della realtà attraverso la voce di un leader che mette a nudo la propria verità.
Quella che inizia come una confessione privata si trasforma rapidamente in un gioco sottile di manipolazione e retorica, portando il pubblico a interrogarsi non solo sulle fragilità di chi governa, ma anche sulle responsabilità di chi sceglie i propri rappresentanti.
Frutto della prestigiosa collaborazione tra il CSS Teatro Stabile di Innovazione del FVG e il Piccolo Teatro di Milano, questa produzione vede tre artisti riconosciuti a livello europeo dare vita a un teatro politico necessario, capace di scuotere le certezze dello spettatore.
Il Presidente si apre con un ingresso che rompe immediatamente la distanza tra palco e sala. In abito elegante e con atteggiamento sfrontato, Filippo Nigro entra in scena a grandi falcate accompagnato da una guardia del corpo. È l’inizio di un gioco teatrale fatto di equilibri, ipocrisie e svelamenti. Al centro dello spettacolo c’è il discorso di un ex Presidente, una figura senza nome e senza partito che, dopo aver lasciato il proprio incarico, decide di raccontare finalmente la sua verità davanti al pubblico. Nel ripercorrere le decisioni del suo mandato prova a spiegare le sue scelte, ma quella che sembra una confessione si trasforma progressivamente in qualcosa di più ambiguo, un racconto in cui verità, autoassoluzione e manipolazione si intrecciano fino a diventare indistinguibili. A luci accese, l’attore coinvolge gli spettatori in un continuo confronto tra provocazioni e improvvisi cambi di prospettiva.
Il Presidente è il secondo capitolo della “trilogia ideale” avviata da Arcuri e Nigro con Every Brilliant Thing, scritta da Duncan Macmillan con Johnny Donahoe. Più che una continuità narrativa, il progetto esplora un preciso metodo teatrale fondato sulla relazione con il pubblico, dove la partecipazione degli spettatori diventa parte integrante della drammaturgia. Nigro provoca, delega, chiede conferme, costringe la platea a esporsi. Ogni replica si costruisce così anche attraverso le reazioni della sala, trasformando lo spettacolo in un’esperienza unica. Anche il testo di Carnevali – scritto nel 2012 e originariamente ambientato nel contesto politico argentino – viene costantemente adattato al Paese in cui lo spettacolo va in scena. In questo nuovo allestimento il discorso del Presidente attraversa riferimenti e tensioni riconoscibili anche per il pubblico italiano, mantenendo però una dimensione volutamente universale.
Per tutta la durata dello spettacolo Nigro guida gli spettatori su un filo sottile tra verità e artificio, teatro e politica, alternando citazioni colte e momenti di ironia, confessione e provocazione. E quando il monologo sembra arrivare a una resa dei conti definitiva, resta un dubbio che attraversa tutta la sala: la confessione del Presidente è davvero un atto di verità o solo l’ultima, raffinata forma di manipolazione?
Filippo Nigro è uno dei volti più emblematici del cinema italiano, dove si afferma nel 2001 con Le fate ignoranti di Ferzan Özpetek e raggiunge il grande pubblico con La finestra di fronte di Ferzan Ozpetek, aggiudicandosi la candidatura ai Nastri d’argento il Globo d’Oro della Stampa estera. Oltre a numerose apparizioni cinematografiche – tra le quali Amore che vieni, amore che vai, Diverso da chi?, ACAB, La dea fortuna, La caccia, ecc – e televisive – come La dottoressa Giò, R.I.S., Suburra, Tutto chiede salvezza – con diversi registi, da Ozpetek a Rovere a Sollima, è impegnato in teatro in spettacoli diretti in particolare da Arcuri.
Davide Carnevali è artista associato presso il Piccolo Teatro di Milano. Ha scritto numerosi testi, rappresentati e premiati a livello internazionale, tra cui Variazioni sul modello di Kraepelin, Ritratto di donna araba che guarda il mare, Maleducazione transiberiana. Nel 2018 gli è stato conferito il “Premio Hystrio alla Drammaturgia”.
Fabrizio Arcuri ha lavorato come regista assistente di Luca Ronconi, e ha fondato e diretto la compagnia Accademia degli Artefatti (più volte ospite a Teatri di Vita). Ha ricevuto, tra l’altro, il Premio Ubu 2007, il Premio della Critica 2010 e il Premio Hystrio 2011. Come direttore artistico ha diretto, tra l’altro il festival Short Theatre di Roma, il Teatro della Tosse di Genova e il CSS di Udine, e inoltre il progetto La Festa di Roma per il Capodanno dal 2017 al 2020.
Biglietti e abbonamenti sono disponibili alla biglietteria del Cinema Teatro Astra e sul sito https://ticket.cinebot.it/astra/. La biglietteria del Teatro Astra è aperta il lunedì (dalle 17:00 alle 18:30), il martedì (dalle 10:30 alle 12:30) e il mercoledì (dalle 16:00 alle 18:00). Per maggiori informazioni si può chiamare lo 045 9250 825 | 392 7569 300 o scrivere a [email protected] e alle pagine social dell’Astra.
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