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La memoria del Vajont raccontata da Giuseppe “Bepi” Vazza al Teatro S. Teresa

in meno di quattro minuti

Mercoledì 22 aprile 2026 alle ore 20:30, il Teatro Santa Teresa ospita “In meno di quattro minuti – Vajont la strage e l’umiliazione”, un incontro dedicato a una delle ferite più profonde della storia italiana. A 62 anni dalla tragedia, la serata darà voce a Giuseppe “Bepi” Vazza, uno dei pochi testimoni diretti ancora in vita.

Sarà un momento di rara intensità emotiva, in cui Vazza racconterà i drammatici istanti di quella notte del 9 ottobre 1963, quando il crollo del Monte Toc generò l’onda che distrusse Longarone e i paesi limitrofi. Un appuntamento necessario per non dimenticare le oltre 1900 vittime e per riflettere, attraverso il racconto di chi è rimasto, sulla dignità del ricordo e sul valore della responsabilità.

Non è uno spettacolo. È una voce che resiste.
A guidare il racconto sarà Lenny, artista e narratore veneto, che accompagnerà il pubblico in un percorso fatto di parole, silenzi e domande. Una narrazione asciutta, rispettosa, necessaria. Perché la memoria si nutre di ascolto, e quando il ricordo è vivo, diventa responsabilità collettiva.

“Questa serata – spiega Lenny – non vuole spiegare il Vajont, ma farlo risuonare. Dare corpo e spazio a una voce che ha vissuto e che ha scelto di raccontare. Perché chi ha memoria diventa ponte. E noi, pubblico, dobbiamo attraversarlo.”
Alla serata parteciperanno anche alcuni alpini che furono tra i primi soccorritori ad arrivare a Longarone la notte del 9 ottobre 1963.

L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti.

Giuseppe Vazza è autore del libro “In meno di quattro minuti”, una testimonianza lucida e toccante che racconta la tragedia dal punto di vista umano e quotidiano, lontano dalla retorica, vicino alla verità.

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