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Progetto “UrbanE”: spettacoli teatrali itineranti tra natura e città

UrbanE spettacoli teatrali itineranti

Domenica 24 maggio si terrà il secondo appuntamento teatrale di Antropocene e altri poceti nell’ambito del Progetto UrbanE: quattro spettacoli itineranti a partecipazione gratuita tra natura e città, che vedono autori e protagonisti i fratelli Dalla Via.

UrbanE è un progetto che mette al centro il tema dell’energia: un tema politico, sociale ed economico, che riguarda tutte e tutti noi. La realizzazione di UrbanE è stata resa possibile grazie al sostegno di Fondazione Cariverona e al lavoro di una rete di realtà locali, fatte di cittadine e cittadini della zona di Verona Nord-Ovest, che hanno deciso di fare sistema: Baleno ETS, che coordina il progetto insieme a Modus Impresa Sociale, Verso ETS, Comunità Energetiche Veronesi, Comitato Orti di Spagna, Comitato ASMA di Ponte Crencano, Comitato Salviamo Parona e Arbizzano. 

L’idea di fondo di UrbanE è che la transizione energetica non debba essere vissuta come un’imposizione o solo come una crisi, ma possa diventare un’opportunità per ripensare il nostro modo di vivere, di consumare e di stare in relazione con il territorio.
L’obiettivo è immaginare un passaggio da un sistema energetico centralizzato a modelli di autogestione diffusa, democratica e condivisa, dove l’energia torna a essere un bene comune, gestito dalle comunità.

Si è scelto di parlare di questi temi anche attraverso il teatro, perché la cultura è uno degli strumenti più potenti per affrontare questioni complesse, per creare consapevolezza e aprire nuove domande. La proposta teatrale con il Progetto UrbanE si è inserita fin dal primo incontro con un sapiente taglio ironico ma nel contempo reale, obiettivo, che porta a riflettere sulle tematiche più semplici e quotidiane fino ai risvolti ben più rilevanti su tutto il sistema.

Lo spettacolo Antropocene e altri poceti – spiegano i fratelli Dalla Via – è accorgersi dell’altro. Accorgersi del resto. Il paesaggio non è il nostro set fotografico, non è la scenografia della nostra vita ma la casa di tutti. Una casa alla quale serve manutenzione infinita.

Questo lavoro teatrale interviene in un dibattito sul cambiamento climatico che sembra già una discarica di tentativi e si mette a rovistare a mani nude in un cumulo dove si mescolano scienza e velleità, apocalissi e negazionismi, filosofia e senso comune.  L’uomo contemporaneo che cerca tra i rottami della Storia pezzi di sé stesso nella speranza che qualcosa possa ancora essere riciclato. Lì sotto, da qualche parte, c’è una risata abbandonata, uno stile di vita rimasto sepolto, un pensiero radicale ancora inutilizzato, nel suo imballo originale. Tutto questo sotto-rovistare lo si fa tutti insieme, sotto la lente deformante e inesorabile tipica della comicità targata Dalla Via, con dialoghi serrati e personaggi razionalmente surreali e veri.

Antropocene e altri poceti si sviluppa in quattro atti, ciascuno diverso pur basandosi sul medesimo impianto narrativo. Il primo appuntamento si è tenuto lo scorso 9 maggio lungo i bastioni della città, col titolo Spaesaggi

Si prosegue ora con il secondo atto con un percorso a piedi lungo l’Adige dal titolo Camminare sull’acqua (o sul vino), domenica 24 maggio con punto di ritrovo al cimitero di Parona.

Il terzo atto Anni in spalla (pensare a passo d’uomo) si articolerà tra le colline domenica 31 maggio con partenza dalla Chiesa S. Rocco di Quinzano.

Il quarto atto I fratelli dalla via e l’uso criminoso del mezzo teatrale concluderà il ciclo di spettacoli sabato 6 giugno presso Villa Scopoli ad Avesa. Quest’ultimo appuntamento è stato pensato non itinerante in modo da poter offrire l’evento anche a coloro che possono avere limitazioni di deambulazione.

Tutti gli spettacoli hanno inizio alle ore 17.30
La partecipazione è gratuita con obbligo prenotazione su modusverona.it. Per informazioni 392-3294967

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