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Estate Teatrale Veronese 2021

Estate teatrale Veronese

Festival Multidisciplinare 2021

Torna la rassegna Estate Teatrale Veronese, giunta alla sua 73esima edizione con sei sezioni principali in cui si articola il programma: due per il TEATRO due per la DANZA e due per la MUSICA. 

  • TEATRO: FESTIVAL SHAKESPEARIANO
  • TEATRO: SETTEMBRE CLASSICO
  • DANZA: VERONA IN DANZA
  • DANZA: DANZA AL CHIOSTRO
  • MUSICA: VERONA JAZZ
  • MUSICA: RUMORS FESTIVAL

FESTIVAL SHAKESPEARIANO 73a edizione

Si rinnova nel mese di luglio la gloriosa tradizione del FESTIVAL SHAKESPEARIANO in un impasto di linguaggi che alterna l’indagine dei testi originali alla rilettura drammaturgica, l’utilizzo dei codici del teatro popolare ai nomi più amati dal grande pubblico. Il cartellone prevede 5 titoli al Teatro Romano e 2 al Lapidario Maffeiano, seguendo un’ideale dialogo tra spettacolo e sistema museale cittadino che sarà presente anche in altre sezioni. Nella magnificenza del Teatro Romano si alternerà la funambolica versione di AMLETO, firmata e guidata dall’incontenibile estro di Paolo Rossi, in un mix di musica, cabaret e commedia dell’arte, al SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE diretto da Giorgio Sangati, un allestimento di impianto più tradizionale, seppur con gusto contemporaneo, animato da un gruppo di giovani e talentuosi interpreti capitanati dai più esperti Luciano Roman, Sandra Toffolatti e Valerio Mazzuccato.

Si prosegue con un originale progetto ideato da Fabrizio Arcuri che mescola cinema, musica e teatro dal titolo THE MISTERY OF HAMLET. Alla proiezione del film muto Hamlet con la magnetica Asta Nielsen, di cui quest’anno ricorre il centenario, si affiancherà la colonna sonora originale eseguita dal vivo da un quartetto d’eccezione che mette insieme musicisti di Afterhours, Verdena e Teatro degli Orrori. Il tutto attraversato dalla voce inconfondibile di Filippo Nigro.

Per gli ultimi due appuntamenti al Teatro Romano da un lato si torna ad intrattenere il pubblico, grazie ad una versione de LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR tra teatro e musica curata da Serena Sinigaglia per la compagnia ATER, dall’altro viene recuperata la forma monologo per un protagonista indiscusso del teatro italiano come Alessandro Preziosi alle prese con un OTELLO visto dalla parte di Cassio. Il festival andrà ad abitare poi l’incanto del giardino del Museo Lapidario Maffeiano, con un’originale riscrittura per attori e burattini di TITUS prodotta dal Teatro Stabile di Verona che vede protagonista Bob Marchese e con SHAKESPEAROLOGY di Sotterraneo, che darà la parola al bardo in persona per una confessione fuori dagli schemi. Come da tradizione il Teatro Romano ospiterà infine un titolo del ricchissimo repertorio goldoniano: IL TEATRO COMICO con protagonista Giulio Scarpati diretto da Eugenio Allegri per le compagnie professionali venete riunite sotto la sigla PPTV.

Programma FESTIVAL SHAKESPEARIANO

venerdì 2 e sabato 3 luglio
Teatro Romano Verona
L’AMLETO di Paolo Rossi

con Paolo Rossi
e con Renato Avallone, Laura Bussani, Caterina Gabanella, Marco Ripoldi, Chiara Tomei
collaborazione drammaturgica Roberto Cavosi
traduzione dei brani di Amleto Loredana Ottomano
musiche dal vivo Emanuele Dell’Aquila, Stefano Bembi, Alex Orciari
produzione Teatro Stabile di Bolzano e Teatro Stabile del Veneto
PRIMA NAZIONALE
Una versione riveduta e “scorretta” dell’Amleto, dove però i personaggi principali ci sono tutti, in presenza o solo evocati. Rossi, regista, autore e contastorie, manovra i fili della messa in scena per fa rivivere, con tocco leggero e irriverente, il principe di Danimarca, ossessionato da un sogno che lo spinge a perseguire la vendetta. Tra narrazione e situazione, L’Amleto, scritto con la collaborazione drammaturgica di Roberto Cavosi, diventa così manifesto di un teatro popolare di rinascita e ricerca, capace di divertire nel momento in cui celebra la grandezza di un mito teatrale inarrivabile.

L’AMLETO di Paolo Rossi al FESTIVAL SHAKESPEARIANO
L’AMLETO di Paolo Rossi al FESTIVAL SHAKESPEARIANO

giovedì 8 venerdì 9 luglio
Teatro Romano Verona
SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di William Shakespeare

con Luciano Roman, Sandra Toffolatti e Valerio Mazzucato
e con gli attori della Compagnia Giovani del Teatro Stabile del Veneto Maria Anolfo, Giulia Briata, Riccardo Bucci, Elena Ferri, Riccardo Gamba, Gaia Magni, Marco Sartorello, Massimo Scola, Martina Testa, Paolo Tosin
regia Giorgio Sangati
scene Alberto Nonnato
produzione Teatro Stabile del Veneto
PRIMA NAZIONALE
Il Sogno di una notte di mezza estate di William Shakespeare è un vero e proprio teorema sull’amore, ma anche sul nonsense della vita degli uomini, che si rincorrono e che si affannano per amarsi, che si innamorano e si desiderano senza spiegazioni, che si incontrano per una serie di casualità di cui non sono padroni. Giorgio Sangati riunisce un gruppo di giovani attori per restituire tutta la freschezza e l’energia di un’età piena di slanci e di contraddizioni, tra ambientazioni naturali e sorprendenti intromissioni magiche.

lunedì 12 luglio
Teatro Romano Verona
THE MISTERY OF HAMLET opera complessa

con Filippo Nigro
regia Fabrizio Arcuri
cura video Lorenzo Letizia
musiche composte ed eseguite da Stefano Pilia (chitarre/Afterhours, Nokia Traoré, Mike Watt), Roberta Sammarelli (bassi/Verdena), Marcello Batelli (chitarre/Non Voglio Che Clara, Bachi Da Pietra, Il Teatro Degli Orrori), Kole Laca (elettroniche/shkodra elektronike, Il Teatro Degli Orrori, 2Pigeons), Giulio Ragno Favero (elettroniche/Il Teatro Degli Orrori)
direzione musicale Giulio Ragno Favero
produzione CSS Teatro Stabile D’Innovazione Friuli Venezia Giulia
PRIMA NAZIONALE
Un viaggio musicale, tra parole e immagini, attorno all’iconico personaggio shakesperiano. Elemento centrale della messa in scena è la proiezione del film muto danese prodotto in Germania nel 1921 dall’attrice Asta Nielsen e co-diretto da Svend Gade. La proiezione è sonorizzata da un quartetto formato da musicisti provenienti dagli Afterhours, Verdena e Teatro degli Orrori e accompagnata dalla voce di Filippo Nigro, che si fa attore agente sulla scena in costate relazione con la pellicola. La sua interpretazione si sovrappone in modo sorprendente alla straordinaria Asta Nielsen, che sullo schermo presta il volto ad un intenso e modernissimo Amleto, basandosi non soltanto sul testo del Bardo, ma traendo spunto anche da una novella, di cui negli anni ’20 del ‘900 si parlò molto, del professor Edward P. Vining intitolata appunto The Mistery of Hamlet. Una versione che offre alla figura di Amleto nuove e inedite sfumature, anche grazie ad un linguaggio cinematografico completamente rivoluzionario per l’epoca.

martedì 20 luglio
Teatro Romano Verona
LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR da William Shakespeare

regia Serena Sinigaglia
adattamento Edoardo Erba con Mila Boeri, Annagaia Marchioro, Chiara Stoppa e Virginia Zinialla fisarmonica Giulia Bertasico
produzione Fondazione Teatro di Napoli – Teatro Bellini e ATIR Teatro Ringhiera
La scrittura di Edoardo Erba e la regia di Serena Sinigaglia riadattano, tagliano e montano con ironia la commedia di Shakespeare, innestando brani suonati e cantati dal vivo dal “Falstaff” di Verdi. Due lettere d’amore identiche, ricevute l’una da Miss Page l’altra da Miss Ford, sono lo stimolo per trasformare il solito e very british tè delle cinque in uno scatenato gioco dell’immaginazione, con un trascinante gusto pop, tra il musical e il cabaret. Pizzi, centrini e merletti disposti a gorgiera incorniciano lo spazio scenico. Tra chiacchiere e pettegolezzi, screzi e invenzioni, le donne si divertono a fantasticare, un po’ per noia meno per vendetta, sul modo di veder deriso il mellifluo Sir John Falstaff, pretendente delle due amiche, che pur si beccano e punzecchiano.

martedì 27 luglio
Teatro Romano Verona
OTELLO dalla parte di Cassio

con Alessandro Preziosi
Carlo Guaitoli, pianoforte
musiche live electronics a cura di Carlo Guaitoli
testo a cura di Tommaso Mattei
ideazione e direzione artistica a cura di Elena Marazzita
produzione Khorateatro e AidaStudio Produzioni
Una tragedia shakespeariana generata dalla gelosia che avvelena la mente e il cuore, creata da nulla e sul nulla, ma che ancora oggi vediamo viva in continui episodi per la menzogna di chi vuole la rovina di spiriti nobili. Alessandro Preziosi affronta questo argomento drammatico con le note di Verdi e Rossini, autori delle più note versioni operistiche dell’Otello, eseguite dal pianista Carlo Guaitoli.

martedì 24 agosto
Teatro Romano Verona
IL TEATRO COMICO di Carlo Goldoni

con Giulio Scarpati e con Grazia Capraro, Aristide Genovese, Vassilij Mangheras, Manuela Massimi, Solimano Pontarollo, Irene Silvestri, Roberto Vandelli, Anna Zago
adattamento e regia Eugenio Allegrico
produzione PPTV e Teatro Stabile del Veneto
PRIMA NAZIONALE
Il Teatro Comico” è un testo metateatrale (in scena una compagnia impegnata nelle prove di uno spettacolo) estremamente moderno nella sua concezione, esempio di teatro nel teatro da cui emergono gli intenti della riforma goldoniana. In un periodo critico come quello che stiamo attraversando, la scelta di questo testo invita a una riflessione sul mestiere dell’attore e sulle sue difficoltà, sul teatro e sulle sue poetiche. Il progetto è uno dei due titoli selezionati dall’Estate Teatrale Veronese nell’ambito del progetto PSV Professione Spettacolo Verona e vede coinvolta la compagnia veronese Teatro Scientifico assieme ad altre realtà produttive attive in Regione riunite sotto il marchio PPTV. A capitanare un cast di attori veneti Giulio Scarpati diretto da Eugenio Allegri.

da giovedì 22 a domenica 25 luglio
Cortile Museo Lapidario Maffeiano
TITUS la dolorosissima tragedia romana di Tito Andronico da William Shakespeare

con Bob Marchese
e con Linda Bobbo, Silvia Brotto, Ludovica Castellani, Maddalena Donà, Michela Degano, Manuela Muffatto, Marika Tesser, Antonella Zaggia sartoria Caterina Volpato luci Nicola Fasoli
adattamento e regia Piermario Vescovo
figure e costruzione Antonella Zaggia
produzione Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona
PRIMA NAZIONALE
Lo straordinario scenario offerto dal Museo Lapidario Maffeiano farà da sfondo a una delle tragedie shakespeariane ambientate in epoca romana. L’allestimento, capace di mescolare in modo originale teatro di narrazione e teatro di figura, segue le vicende del generale Tito Andronico. L’attore Bob Marchese sfoglia le pagine di un libro evocando la sua storia, piena di crudeltà e di orrore, come facevano gli aedi e i cantori dell’epica. Dal libro i vari personaggi prendono la forma di fantocci o burattini, manovrati a vista da un gruppo di attrici che danno voce, volto e carne a questo racconto che si fa teatro.

lunedì 26 luglio
Cortile Museo Lapidario Maffeiano
SHAKESPEAROLOGY

concept e regia Sotterraneo
in scena Woody Neri
produzione Sotterraneo
Shakespearology è un one man show, una biografia, un catalogo di materiali shakespeariani, un pezzo teatrale ibrido che dà voce al Bardo in persona e cerca di rovesciare i ruoli abituali. Sotterraneo condisce l’orizzonte del divertissement con un affondo nella pratica del fare teatro, messa in mostra, mentre è in azione, nei suoi dispositivi drammaturgici e di scrittura dei personaggi, nella relazione fra attori e spettatori. Dopo secoli passati a interrogare la sua vita e le sue opere, finalmente Shakespeare dice la sua, e nel farlo interroga il pubblico del nostro tempo.

Programma SETTEMBRE CLASSICO

Quest’anno il cartellone della sezione dedicata nel mese di settembre (ma anche a fine agosto) al teatro greco e romano (SETTEMBRE CLASSICO), si struttura lungo 4 titoli al Teatro Romano. Grande protagonista il femminile evocato da due figure tragiche. In programma la riscrittura del mito di Cassandra firmata da Ruggero Cappuccio per Sonia Bergamasco e diretta da Jan Fabre (RESURREXIT CASSANDRA), ma anche IFIGENIA, in un allestimento che vede Euripide dialogare con molteplici fonti contemporanee selezionate dalle registe Silvia Masotti e Camilla Zorzi. Lo spettacolo è il momento conclusivo di un progetto formativo che coinvolge un gruppo di giovani del territorio, tra adolescenti e under 25, arricchito dalle raffinate immagini di Anagoor. Spazio anche alla commedia con GLI UCCELLI di Aristofane proposto dalla Compagnia Mitmacher con la partecipazione straordinaria di Paolo Calabresi. Ci si sposta nel tempo, dalla Grecia di Aristofane alla Roma di Plauto, con l’AULULARIA interpretata da Ettore Bassi. Mentre ci si sposta nello spazio dal Teatro Romano al Museo degli Affreschi-Tomba di Giulietta per una versione di EDIPO in Virtual Reality. Un’esperienza unica nel rapporto tra arte e tecnologia realizzata dalla compagnia veronese Fucina Culturale Machiavelli

venerdì 27 agosto
Teatro Romano Verona
GLI UCCELLI un’utopia

con la partecipazione straordinaria di Paolo Calabresi
drammaturgia Giovanna Scardoni da Aristofane
con Francesca Botti, Nicola Ciaffoni, Giovanna Scardoni, Stefano Scherini
regia Stefano Scherini
realizzazione video Ippogrifo Produzioni e residenza prove Fucina Culturale Machiavelli
produzione Mitmacher Teatro e Associazione Teatro del Carretto di Lucca
PRIMA NAZIONALE
Rappresentare oggi la famosa commedia di Aristofane significa scegliere di affrontare e indagare il tema dell’utopia, e di farlo proprio in un momento storico in cui parlare di futuro, di lieto fine, di speranza e di ricostruzione è una (vera) sfida da raccogliere. Dice Platone nella sua opera Politeia: “Gli uomini si mantengono in vita solo se, mentre elaborano una cosa, ne progettano una migliore”. La Compagnia Mitmacher guarda al teatro come mezzo davvero fondamentale per progettare un futuro migliore dal punto di vista umano civile e culturale. In un atto comunitario la città si ritrova, ma soprattutto ritrova il piacere di raccontare e di raccontarsi storie, sapendo che anticamente proprio in questo modo veniva trasmessa la cultura. Il progetto, selezionato come secondo titolo nell’ambito di PSV Professione Spettacolo Verona, si avvale della partecipazione straordinaria in video dell’attore Paolo Calabresi.

mercoledì 1 settembre
Teatro Romano Verona
IFIGENIA#generazionesacrificio da Euripide

spettacolo – laboratorio con un gruppo di ragazzi dai 18 ai 25 anni progetto di Spazio Teatro Giovani
riscrittura drammaturgica e regia Silvia Masotti e Camilla Zorzi costumi Davide Tonolli
con (in ordine alfabetico) Lavinia Azzaretti, Francesco Biolcati, Nicolò Bruno, Alice Cordioli, Daniela Gioia, Pietro Bilal Khachab, Michele Marchiori, Linda Micheletti, Luana Montoli, Andrin van Lamsweerde, Camilla van Lamsweerde, Cecilia Sartori, Gaia Toffali, Damiano Zucco e quattro ragazzi in via di definizione
produzione Fondazione Atlantide – Teatro Stabile di Verona
PRIMA NAZIONALE
Se è vero che la storia della civiltà in Occidente ha la sua culla nell’antica Grecia, la storia di questa civiltà ha inizio con un sacrificio umano: quello che Agamennone, duce supremo dell’armata greca che va alla conquista di Troia, compie sulle rive dell’Aulide uccidendo la figlia Ifigenia per ottenere dagli Dei venti propizi che permettano alla flotta di prendere il mare. Un dramma che contrappone potere e dedizione, ragione di stato e moti del cuore, regole imposte dagli adulti a cui i giovani devono attenersi, loro malgrado. A questo confronto generazionale si rivolge il lavoro di Camilla Zorzi e Silvia Masotti, che portano sulla scena giovani e adolescenti, contrapposti ad adulti cristallizzati nelle immagini realizzate dalla Compagnia Anagoor.

martedì 7 e mercoledì 8 settembre
Teatro Romano Verona
RESURREXIT CASSANDRA di Ruggero Cappuccio

con Sonia Bergamasco
ideazione e regia Jan Fabre
musiche originali Arthur Lavandier
produzione Carnezzeria e Napoli Teatro Festival
Per la prima volta all’Estate Teatrale Veronese il provocatorio e geniale artista belga Jan Fabre, porta in scena Resurrexit Cassandra, testo firmato da Ruggero Cappuccio. La sacerdotessa inascoltata, interpretata da Sonia Bergamasco, risorge dalla mitologia greca e dal Mount Olympus di Fabre per diventare protagonista di questo assolo in cinque quadri. Una Cassandra contemporanea cerca di parlare agli uomini ancora una volta, avvertendoli del disastro a cui stanno andando incontro, ma le sue parole cadono nel vuoto, nessuno ascolta, non trova complicità negli occhi della gente, neanche un ultimo brandello di fede.

giovedì 9 e venerdì 10 settembre
Teatro Romano Verona
AULULARIA di Plauto

con Ettore Bassi
e con altri 6 attori
regia Cristiano Roccamo
produzione Comune di Sarsina/Plautus Festival
Aulularia (Commedia della Pentola o La Pentola d’oro) è una commedia di Plauto in cui i motivi principali sono l’insaziabilità, la lussuria e l’oro. La vicenda narra dell’avaro Euclione e della sua sete inarrestabile di denaro. In una maniera semplice e diretta l’autore ci parla di tutti i lati ridicoli e disastrosi dell’avidità, per cui prima di tutto soffrono gli affetti più cari e vicini. Grazie al suo linguaggio semplice, ricco di figure retoriche, e alla grande libertà di espressione, gli spettatori di oggi riescono facilmente a godersi tutta l’ironia di Plauto e di quest’opera senza tempo, interpretata con perfetta aderenza da Ettore Bassi.

da martedì 7 a sabato 11 settembre
Museo degli Affreschi – Tomba di Giulietta
EDIPO in Virtual Reality

regia Sara Meneghetti
testo Sara Meneghetti basato su “Edipo Re” di Sofocle
una produzione Fucina Culturale Machiavelli e Ximula
La tragedia classica dell’Edipo Re è stata riscritta dalla drammaturga Sara Meneghetti per essere vissuta in realtà virtuale. Diventa così un viaggio nel quale lo spettatore è libero di muoversi e, con il suo sguardo e i suoi spostamenti, dà avvio alle scene dello spettacolo, recitate da attori reali in un set virtuale in 3D. La storia si sviluppa cronologicamente all’inverso, dalla fine all’inizio, rivelando gradualmente gli elementi dell’immortale tragedia di Sofocle e le vicende del Re Edipo, attraverso una serie di scene interattive. L’ambiente principale è lo studio di Edipo, visto come la stanza di un detective privato, le pareti dello studio sono il luogo in cui si accumulano gli indizi che compariranno nel corso della storia. Da qui si aprono le finestre sulle diverse scene che svelano pezzo per pezzo l’intera trama.

Programma VERONA IN DANZA

VERONA IN DANZA presenta un programma dedicato all’arte coreutica nelle sue varie declinazioni. Dal ricco repertorio ballettistico, dalla danza acrobatica e visiva ai nuovi alfabeti coreografici, tutti riletti e interpretati con un gusto dichiaratamente contemporaneo. Sono 6 i titoli di un cartellone che propone, tra luglio ed agosto, una ricca selezione di generi e rivisitazioni. Si comincia con un tributo ai Balletti Russi proposto dalla compagnia Daniele Cipriani in SOIRÉE RUSSE, un omaggio a Diaghilev e Nijinsky, che diedero vita ad una delle pagine più significative nella storia della danza. Si prosegue con l’immortale repertorio classico qui rappresentato da LA BAYADÈRE e COPPELIA. La prima rivive nella rilettura creata da Michele Di Stefano per il Nuovo Balletto di Toscana, la seconda invece trova nuove chiavi interpretative grazie all’estro che Laura Corradi mette a servizio della compagnia Ersiliadanza. Ancora ispirazioni classiche, ma stavolta legate alle sculture di Antonio Canova, quelle che hanno portato Silvia Gribaudi a confrontarsi con le Tre Grazie in GRACES. Per concludere i temi del contemporaneo vengono indagati da 2 coreografi veronesi dallo stile diverso ma fortemente connotato: da un lato l’energia materica di Chiara Frigo per Zebra (FIGHT OR FLIGHT), dall’altro le eteree visioni di Cristiano Fagioli per RBR Dance Company (BOOMERANG).

venerdì 30 luglio
Teatro Romano Verona
COMPAGNIA DANIELE CIPRIANI in SOIRÉE RUSSE omaggio a Diaghilev e Nijinsky

I solisti della compagnia, con gli ospiti Sasha Riva e Simone Repele, danzeranno i lavori di coreografi italiani ed internazionali ispirati alla grande tradizione dei Ballets Russes. Si va dal “Prélude à l’après midi d’un faune” di Amedeo Amodio su musiche di Debussy a “Le Spectre de la Rose” di Giorgio Mancini, da “L’Uccello di Fuoco” di Marco Goecke su musiche di Stravinskij a “La Sagra della Primavera” di Uwe Scholz, per concludere con la “Suite Italienne” da Pulcinella  di e con Sasha Riva e Simone Repele  e con il costume originale disegnato da Pablo Picasso appositamente per il balletto. Riva e Repele ricostruiscono le radici della maschera a mezzo volto, chiave della storia del folklore napoletano conosciuta in tutto il mondo. Un viaggio introspettivo che ci riporta nell’antico ‘600 in cui, il contadino Puccio d’Aniello, leggenda umana e unico protagonista concreto, svelerà i diversi lati che costruiranno nella sua integrità la figura enigmatica di Pulcinella.

martedì 3 agosto
Teatro Romano Verona
ZEBRA/CHIARA FRIGO in FIGHT OR FLIGHT

Dopo il successo di Himalaya _ drumming, dedicato all’aria, questa nuova coreografia prosegue l’indagine sugli elementi concentrandosi sul fuoco. Lo spettacolo nasce da una suggestione precisa: un incendio divampa e divora tutto ciò che incontra. Il fuoco è qui un elemento di rottura, in grado di decretare le sorti di tutte le esistenze che incontra. Il palcoscenico è abitato da un gruppo di performer chiamati ad evocare una comunità di persone immerse in un silenzio attonito. Sono quel popolo, quella tribù che si trova a lottare, a fare i conti con le perdite, e a chiedersi da cosa ripartire

LA BAYADÈRE ospiti della rassegna VERONA IN DANZA
LA BAYADÈRE ospiti della rassegna VERONA IN DANZA

giovedì 5 agosto
Teatro Romano Verona
NUOVO BALLETTO DI TOSCANA/MICHELE DI STEFANO in LA BAYADÈRE il regno delle ombre

Un’opera contemporanea, distante anni luce dall’esotismo, dai bramini e pascià dell’archetipo ottocentesco disegnato da Marius Petipa sulle musiche di Ludwig Minkus. Il coreografo Michele Di Stefano coglie l’atemporalità del classico nel III atto di La Bayadère, il cosiddetto Regno delle Ombre, dove le anime impalpabili apparse in sogno al guerriero Solor dopo aver fumato il narghilé scendono in arabesques penchées le pendici dell’Himalaya. Una visione incantevole, un atto bianco di stupore che ora si traduce in una visione psichedelica e contemporanea, ma sempre con le musiche di Minkus ad accompagnarla.

sabato 7 agosto
Teatro Romano Verona
ZEBRA/SILVIA GRIBAUDI in GRACES

Con i mezzi della danza contemporanea si può, molto seriamente, scherzare su tutto quello che si vuole prendere di mira. Silvia Gribaudi è dotata per l’ironia, l’autoironia, il sarcasmo, sa trattare abilmente, con mano leggera e forte, le tante contraddizioni sul tema bifronte della “bellezza della bruttezza” e della “bruttezza della bellezza”, che appassiona la nostra società occidentale/globale social-mediatizzata. Graces è una performance ispirata alla scultura e al concetto di bellezza e natura che Antonio Canova realizzò tra il 1812 e il 1817. L’ispirazione è mitologica. Le tre figlie di Zeus erano creature divine che diffondevano splendore, gioia e prosperità. 

martedì 10 agosto
Teatro Romano Verona
ERSILIA/LAURA CORRADI in COPPELIA

Coppelia segna un passaggio importante del balletto romantico, che abbandona il mondo piuttosto oscuro di villi e silfidi per addentrarsi in un ambito mai perlustrato prima dalla tradizione romantica: la gelosia di Swanilda per la bambola Coppelia. Ed è proprio il gioco del doppio e la relazione tra i due personaggi femminili al centro della rilettura coreografica curata da Laura Corradi. Da un lato la donna reale, pervasa di emozioni, accecata dalla gelosia per l’amato, istintiva e irruente, vittima di ogni possibile fragilità umana. Dall’altro lato la bambola meccanica, perfetta, che non può perdere mai il controllo proprio perché è come un robot, algida e inarrivabile.

giovedì 12 agosto
Teatro Romano Verona
RBR DANCE COMPANY/CRISTIANO FAGIOLI in BOOMERANG

RBR Dance Company Illusionistheatre, che da anni porta in scena progetti artistici atti a sensibilizzare il rispetto per l’ambiente, presenta la sua nuova produzione Boomerang Gli Illusionisti della Danza: un viaggio onirico che inizia con la comparsa della vita sulla terra, la nascita dell’uomo e che si sviluppa poi in tre ambienti diversi ma tra loro collegati dalla presenza, diretta o indiretta, del genere umano. Il primo quadro rappresenta il progressivo ritirarsi delle nevi perenni. Si scende poi nelle caotiche città, tra la quotidianità automatizzata dell’essere umano, omologata e sovrastata dalla tecnologia. Nell’ultima tappa del viaggio le profondità degli abissi riempiono la scena; seppur nel nostro immaginario possano esser infinite, sono ormai sature di plastiche.

Programma DANZA AL CHIOSTRO

DANZA AL CHIOSTRO nasce per esplorare nuove modalità di fruizione dei luoghi dell’arte e della cultura attraverso la danza. L’idea di base è che se l’arte va incontro al pubblico, il pubblico va incontro all’arte e ciò può avvenire solo se si rende fruibile il patrimonio culturale, se si aprono gli scrigni custoditi nel nostro territorio come il Chiostro di Santa Eufemia. L’obiettivo è elaborare una proposta indirizzata ad un pubblico giovane, come giovani sono la maggior parte degli artisti coinvolti, che impari ad avvicinarsi ai linguaggi della danza contemporanea, e attraverso di essa possa riflettere su tematiche importanti come la diversità fisica e di genere. Sul palco si alterneranno danzatori normodotati e diversamente abili, come si svilupperanno tematiche legate all’identità e alla valorizzazione del femminile. Corpi in dialogo tra loro, per raccontare un femminile fatto di tante forme e contenuti, un femminile che scardini i luoghi comuni di bellezza stereotipata per rivendicare il diritto di essere se stesse e di esaltare la straordinaria unicità che ogni corpo racconta. 

domenica 27 giugno
muZo Dance Theatre Crafts con Nuova Soledarte in MASS-CORE

Mass-Core (A Post-Rock Body Composition) è l’incontro tra Teatro Danza e musica Post-Rock dal vivo. Al centro dell’indagine il concetto di massa, sviluppato in termini coreografici, genera un impatto visivo nel quale la musica si rende materia e la danza centro gravitazionale. Il palco diviene così un portale nel quale corpi, oggetti e movimento sviluppano ambienti costantemente disgregati e trasformati. Un’esperienza emozionale, che si snoda nella fisicità musicale e nell’etereo del gesto che diventa danza.

lunedì 28 giugno
Chiostro di Santa Eufemia Verona
Fòov Dance Company in PORTRAIT (PT.1 _ FIND ME I MIEI LUOGHI + PT.2 _VOICES)

Portrait è un ritratto in danza, diviso in due quadri, che mira a portare in scena la proiezione, reale o distorta, che ognuno ha di sé. E’ il tentativo di definire una persona secondo le sue reali fattezze. L’accettazione di una realtà soggettiva fuori dagli schemi. Una risonanza magnetica dell’io interiore, per indagare e portare in superficie le nostre sembianze inespresse.

martedì 29 giugno
Chiostro di Santa Eufemia Verona
Diversamente in Danza in OPUS INCERTUM

Opus Incertum è una tecnica edilizia romana che consiste nel creare muri partendo da pietre molto diverse tra di loro, trovando il modo di incastrarle per rendere il muro solido e uniforme. Sei danzatrici con corpi non omologati e modi di pensare molto diversi tra di loro, trovano forme, tempi e spazi sulla scena per creare una performance artistica solida e uniforme. La performance è nata nel 2018 grazie alla collaborazione di Anna Hanauer e Susanna Recchia, artiste associate della compagnia londinese Candoco Dance Company, esempio di eccellenza della danza inclusiva.

mercoledì 30 giugno
Chiostro di Santa Eufemia Verona
Iuvenis Danza in IDENTITY

L’identità è un processo di identificazione e di individuazione, è ciò che rende due cose la stessa cosa oppure ciò che le rende differenti. Tutti rivestiamo più ruoli, siamo un contenitore di patrimonio intellettuale, ideologico, politico, etico. Siamo quindi unicità assoluta o differenza da qualcos’altro? Nel linguaggio fisico le coreografe di Iuvenis Danza cercano risposte a questa domanda, per scoprire quanto e come ogni identità personale e sociale possa essere ridefinita.

Programma VERONA JAZZ e RUMORS FESTIVAL (con incursione dantesca)

Spazio alla grande musica italiana con 8 serate da non perdere. Due le rassegne che si alternano e susseguono sul palco del Teatro Romano. La musica di RUMORS FESTIVAL, dedicato quest’anno a un maestro come Franco Battiato, porta a Verona i suoni del presente, con un cast che mette a confronto generazioni e generi musicali. Il fascino senza tempo di ANTONELLA RUGGIERO, con il timbro inconfondibile della sua voce, dialoga perfettamente con la teatralità vocale di LA RAPPRESENTANTE DI LISTA, tra le più interessanti rivelazioni della scena italiana indipendente. Altro insolito abbinamento quello tra la dimensione ascetica di GIOVANNI LINDO FERRETTI, cantautore fuori dagli schemi, e le irriverenti contaminazioni degli EXTRALISCIO, esperimento musicale tra il punk e la musica da balera. VERONA JAZZospita invece grandi protagonisti del genere come STEFANO BOLLANI, PAOLO FRESU e RAPHAEL GUALAZZI alle prese con progetti di contaminazione, come quello che vede Bollani reinterpretare il musical Jesus Christ Superstar e Fresu i grandi successi di David Bowie. Eccezionalmente, in occasione delle celebrazioni dantesche verrà presentata infine DANTEXPERIENCE, una serata evento con la BUDAPEST MAV SYMPHONY ORCHESTRA che eseguirà la Dante Simphony di Liszt accompagnata dai versi del sommo poeta recitati da ALESSANDRO PREZIOSI.

domenica 20 giugno
Teatro Romano Verona
STEFANO BOLLANI

Nel 2020 Stefano Bollani ha pubblicato una versione per piano solo di Jesus Christ Superstar, il capolavoro di Andrew LIoyd Webber e Tim Rice, a 50 anni dall’uscita del disco. Da quel progetto musicale nasce ora un concerto che conferma il coraggio di questo artista nell’affrontare continue peregrinazioni creative. Una versione totalmente inedita e interamente strumentale, che custodisce, come un tesoro, il piglio dell’originale.

mercoledì 23 giugno
Teatro Romano Verona
RAPHAEL GUALAZZI

Raphael Gulazzi è di nuovo protagonista della stagione estiva con una serata evento capace di rendere speciale questo ritorno a Verona. Un programma per piano solo capace di esprimere al meglio la qualità musicale, l’eclettismo, la forza interpretativa e l’eccezionale virtuosismo che hanno portato Gualazzi a conquistare vaste platee in importanti contesti nazionali.

Antonella Ruggiero al Rumors Festival 2021
Antonella Ruggiero al Rumors Festival 2021

venerdì 25 giugno
Teatro Romano Verona
ANTONELLA RUGGIERO
Voce potente dei Matia Bazar, ha lasciato il gruppo nel 1989, nel momento di maggiore successo, per diventare solista sette anni dopo. Da allora, Antonella Ruggiero ha esplorato tutti i generi che le sono passati per la mente: musica sacra, etnica, jazz, pop, folk, classici. In una voce come la sua ci si può anche perdere. Ma Antonella Ruggiero non ha mai abusato del suo essere donna di vertigini, scartando di lato il pop a pronta presa degli esordi per percorrere le strade che l’istinto, gli appetiti, le buone frequentazioni, le suggerivano.

sabato 26 giugno
LA RAPPRESENTANTE DI LISTA
La band nasce nel 2011 quando Veronica Lucchesi, originaria di Viareggio, e Dario Mangiaracina, originario di Palermo, si incontrano durante le prove dello spettacolo teatrale Educazione Fisica. Veronica si era già trasferita a Palermo per frequentare un corso di teatro condotto da Emma Dante. Questa provenienza teatrale si riflette in uno stile ricco di echi narrativi dalle spiccate radici cantautorali.

lunedì 28 giugno
Teatro Romano Verona
EXTRALISCIO

Il gruppo è stato fondato nel 2014 da Mirco Mariani e Moreno il Biondo (a cui poi si è aggiunto Mauro Ferrara). A fare incontrare i due romagnoli è stata Riccarda Casadei, figlia di Secondo Casadei, titolare delle edizioni musicali Casadei Sonora, e da qui nasce l’idea di innestare sulle radici della musica folcloristica romagnola tradizionale, nuovi suoni e nuovi arrangiamenti fino a creare un “cortocircuito” tra mondi e generazioni.

martedì 29 giugno
Teatro Romano Verona
GIOVANNI LINDO FERRETTI
Punk e religiosissimo, schivo eppure accogliente, eremita e leader di band musicali di culto che hanno segnato la musica italiana come pochi altri quali i CCCP i CSI e i PGR. Per capire meglio il mistero che ruota attorno alla personalità di Giovanni Lindo Ferretti bisogna leggere i suoi testi, musicali e non, e perdersi nell’indicibile poesia che ne scaturisce.  Le parole di Ferretti sulla nostra società, post tutto e pronta per il niente, sono divisive e potenti, oggi come ieri.

mercoledì 30 giugno
Teatro Romano Verona
PAOLO FRESU

Il più importante trombettista italiano continua ad incantare il pubblico con la sua musica e con l’innata capacità di mettersi sempre alla prova in nuove sfide artistiche e musicali. Sul palco del Teatro Romano presenterà un inedito progetto, ricco di collaborazioni (Petra Magoni, Gianluca Petrella, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli, Christian Meyer), per celebrare il mito di David Bowie.

venerdì 16 luglio
Teatro Romano Verona
DANTEXPERIENCE dalla Divina Commedia di Dante Alighieri

con Budapest MAV Symphony Orchestra voce recitante Alessandro Preziosi
musiche di Franz Liszt direttore d’Orchestra Vittorio Bresciani produzione Associazione Culturale Januartes
PRIMA NAZIONALE
Una produzione originale dell’Estate Teatrale Veronese realizzata nell’ambito di Dante a Verona 1321/2021 che porta in scena la Dante Symphony di Franz Liszt (Eine Symphonie zu Dantes Divina Commedia). La Budapest MAV Symphony Orchestra, diretta dal maestro Vittorio Bresciani, offre al pubblico un grande appuntamento sinfonico, trasformato in un vero e proprio happening visivo grazie alle illustrazioni di Gustave Dorè e a brani dall’Inferno e dal Purgatorio recitati da Alessandro Preziosi.

INTRECCI DI PROGRAMMAZIONE

Mai come quest’anno l’Estate Teatrale Veronese connetterà il suo cartellone con altre iniziative ospitate al Teatro Romano e in altri suggestivi luoghi di Verona. Un’apertura che va in una logica di condivisione con altre programmazioni di eccellenza che caratterizzano l’offerta culturale del territorio.  Il senso di un unico grande programma orchestrato dall’amministrazione comunale per mettere in risalto la vitalità e la varietà di contenuti e di proposte presenti in città.

dal 21 al 25 luglio e dal’11 al 16 settembre
Teatro Romano Verona
FESTIVAL DELLA BELLEZZA a cura di IDEM

Organizzata da IDEM il “Festival della Bellezza – i Maestri dello Spirito” è una manifestazione culturale che propone riflessioni di filosofia dell’arte su grandi artisti le cui visioni e narrazioni poetiche hanno allargato i confini della nostra identità culturale e spirituale. Giunta all’ottava edizione la manifestazione, inserita per la prima volta come progetto speciale nell’ambito del festival multidisciplinare Estate Teatrale Veronese, presenta eventi inediti, appuntamenti unici o prime nazionali, connessi tra loro in riferimento al tema dell’edizione, che per il 2021 è “la rappresentazione poetica e filosofica dell’umanità in Dante”.

17 e 18 settembre
Teatro Romano Verona
VENERAZIONI a cura di BOXOFFICE

Una rassegna musicale ideata da BoxOffice, dedicata interamente al femminile che porta sul palco del Teatro Romano una grande artista della scena italiana in costante ricerca come NADA. A completare il programma una serata omaggio alle Regine del Soul celebrate dalla splendida voce di STEPHANIE OCEAN GHIZZONI.

dal’1 al 30 giugno
Chiostro di Santa Eufemia Verona
IN-CHIOSTRO VIVO a cura di A.LI.VE.
Rassegna curata da A.LI.VE. che unisce spettacolo e formazione artistica rendendo protagonisti tanti giovani della città che attraverso la musica e il teatro scoprono il piacere di stare insieme e di condividere l’esperienza di fare e guardare lo spettacolo dal vivo. Oltre alle date dedicate ai tradizionali concerti che vede protagonisti le voci bianche e i giovani musicisti e solisti dell’Accademia, il programma si intreccerà con un cartellone realizzato da professionisti del teatro.

dal 24 giugno al 12 agosto
Forte Gisella
LA CITTA’ DEI RAGAZZI a cura di FONDAZIONE AIDA
Fondazione AIDA dedica 8 appuntamenti alle famiglie che restano in città. Fiabe per grandi e piccini tratte dal ricco catalogo di titoli proposti da unadelle migliori compagnie di teatro ragazzi italiane, con sede in città, e pertanto coinvolta nel progetto di sostegno attivato dall’Assessorato alla Cultura nel 2020: “P.S.V. Professione Spettacolo Verona”. Degli 8 titoli 2 rientrano nella programmazione diretta dell’Estate Teatrale Veronese ovvero iL SEGRETO DEI PIFFERAIO MAGICO (22 luglio) e UN BRUTTISSIMO ANATROCCOLO (12 agosto).

24 e 25 luglio
Teatro Laboratorio Verona
FRINGE FESTIVAL a cura di CENTRO DI RICERCA SKENE’ – UNIVERSITA’ DI VERONA

Ad arricchire il programma dedicato a Shakespeare un FRINGE FESTIVAL curato dal Centro di Ricerca Skenè dell’Università di Verona, presso il Teatro Scientifico – Teatro Laboratorio. Quattro spettacoli di piccolo formato in lingua inglese per esaltare la poesia della scrittura shakespeariana. In previsione anche una Summer School per sviluppare la parte teorica e di studio attorno a tematiche shakespeariane.

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