Coworking 311: la contaminazione è iniziata

Quando si parla di contaminazione ci vengono sempre in mente scene apocalittiche non molto felici, eppure questa parola se applicata a un diverso contesto acquista una valenza nuova, capace di ampliare il suo orizzonte semantico ad aree del tutto nuove che mai avremmo pensato. Questo è il caso del nuovo coworking 311 Verona (facebookinstagram) una vera e propria fucina di contaminazione prima di tutto di idee e in secondo luogo di professionalità e competenze. Un luogo unico, nel cuore di Verona, su Lungadige Galtarossa, quel Lungadige che molti veronesi conoscono solamente per la sede della Questura e poco più. Una zona ricca di fascino perduto che ha riacquistato valore grazie alla riqualificazione importante portata da chi in quella zona ci ha visto molto di più di una semplice ex fabbrica.

È un progetto ambizioso in cui innovazione, formazione e comunicazione si incontrano in unico spazio, all’interno del quale vengono promossi il valore umano e professionale della singola persona, con particolare attenzione ai giovani. Per questo motivo alcune realtà industriali, istituzionali, aziendali e professionali veronesi hanno deciso di contribuire all’apertura di questo spazio con lo scopo di offrire servizi alle imprese e di generare un valore professionale comune.

Perché un CoWorking? In 311 Verona questa modalità è stata interpretata come un nuovo modello di apprendimento informale, di contaminazione appunto. Ecco allora che far convivere realtà consolidate con il principio della condivisione e dell’innovazione significa creare delle opportunità e aprire le proprie conoscenze, esperienze e competenze a beneficio della collettività ivi inserita. Perché oggi il mercato richiede flessibilità, sia di orario ma soprattutto di mentalità, che ancora in Italia facciamo così fatica ad aprire.

L’inaugurazione dello spazio 311 Verona tenutasi il 31 Marzo 2016 ha visto protagonisti molti giovani e molti professionisti interessati a conoscere questa nuova opportunità alle porte della città: una serata ricca di spunti e di incontri, dove non sono mancati i calici e il buon cibo tutto made in Verona. La nostra città ha lanciato un forte appello a tutti: condividiamo, facciamo Rete, incontriamoci; questa è l’unica via per uscire dalla crisi a testa alta e dare una svolta al nostro business. In una parola, contaminiamoci.

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