Martina di Martinaway

Una delle cose che le storie veronesi mi insegnano è che forse Verona non è la città più avanguardia d’Italia, ma di sicuro è un terreno in cui veronesi e non possono sperimentarsi e esplorarsi.

In questa nuova puntata delle storie veronesi ho incontrato Martina Sgorlon, in arte Martinaway (facebooktwitterinstagram), una blogger di viaggi. Che, diciamocelo, dopo tanti artigiani, designers e creativi manuali, è una boccata d’aria tecnologica. (A proposito, apro e chiudo parentesi: avete notato che Verona soffre di una pericolosa penuria di blogger?). Ho rintracciato Martina tramite Instagram dopo che entrambi abbiamo partecipato all’Instameet per #1annoigersverona. E se ben vi ricordate è stata anche così gentile da offrirci il suo punto di vista sul GGTea di marzo.

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Dopo tanta disponibilità come potevo sdebitarmi? Ma intervistandola, ovviamente. Anche perché Martina si avvia verso una luminosa carriera di travel blogger e prima che diventi richiestissima, prima che per poterla intervistare si debba passare dall’assistente dell’assistente, ho colto il momento. Io e Martina abbiamo parlato davanti a un ottimo e fumante hamburger di Polpaburgertrattoria (Via Fabio Filzi). Che si sa, parlare davanti a un piatto riesce sempre più agevole che non davanti a una scrivania.

Martinaway è nato per disperazione. Nel senso che stavo terminando la triennale in Lingue per l’Editoria e stavo decidendo che cosa fare dopo: un master, una specialistica, altre offerte formative. Nel frattempo avevo mandato curriculum per richieste di tirocinio a giornali, case editrici, altre realtà editoriali. Niente, il deserto. Ero appena tornata da un viaggio a Londra con i miei genitori e un giorno, stanca di zero risposte nella mail, ho deciso che se nessuno mi pubblicava, mi pubblicavo da sola. E così tre anni fa ho aperto Martinaway”.

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“Bhe ne hai fatta di strada, sia come grafica che come collaborazioni” (per inciso, l’hamburger era buonissimo).

“Sì, all’inizio presa dalla tesi triennale e dalla ricerca di nuovi cammini, l’ho lasciato un po’ andare. Ci scrivevo ogni tanto, quando potevo, ma non aveva la fetta considerevole di tempo e attenzioni che ha adesso. Ma nel frattempo sono anche cresciuta professionalmente, se così vogliamo dire”.

“Tu fai delle foto bellissime e il tuo profilo Instagram è molto curato. Riuscissi io a fare foto del genere…”

“Devo dire che mio nonno era fotografo, per cui la mia prima macchina fotografica l’ho avuta alle elementari. Ho tutta l’attrezzatura seria, ma il cellulare è una bella comodità. Scatti in ogni momento quando vuoi, la foto la puoi postprodurre a tempo debito. Almeno ce l’hai. Quello che mi crea un po’ più imbarazzo sono le didascalie di Instragram, non sempre so cosa scrivere”.

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Martina ha l’esplorazione nel sangue: oltre a essersi buttata a capofitto negli Instameet organizzati in Veneto a portata di treno confessa che i primi tempi a Verona (la sua residenza recita: Oderzo) il sabato e la domenica usciva a esplorare la città, macchina fotografica alla mano, alla scoperta dei vicoli, delle curiosità, degli scorci che la colpivano di più.

“Scrivere di viaggi è sempre stata la mia aspirazione e i social me ne hanno dato l’opportunità. Per questo ho deciso di continuare a studiare a Verona iscrivendomi alla magistrale di Editoria e Giornalismo. Però ho anche deciso di mettermi  maggiormente in gioco sul blog. Ho finalmente messo una foto di me (sono una persona piuttosto timida e non mi andava di mischiare troppo passione con vita privata) e l’anno scorso sono andata a Rimini e lì è stato molto istruttivo. Da un lato ho scoperto delle meccaniche di questo lavoro che non mi piacciono e non approvo, anche se capisco le motivazioni economiche che ci stanno dietro. Dall’altro ho capito maggiormente che tipo di blogger voglio essere, come voglio ottenere le cose, come voglio presentarmi ai futuri collaboratori e/o clienti. Cioè in maniera molto pulita, trasparente e sincera: se i miei contenuti, che reputo di qualità ti piacciono e vuoi investire su di me sono qui, altrimenti grazie ma no”.

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“A me sembra che questa politica stia ripagando bene. Mi sembri lanciatissima nell’ultimo periodo!”

“Ma tutto nel 2016 eh. C’è stata come un’esplosione. Sono stata a Milano per il tour #milanoAColori, collaboro con altri blogger alla promozione di un libro ambientato a Praga: cerchiamo di esplorare i diversi aspetti della città e della Repubblica Ceca trattati nel libro. Ho intervistato il rappresentante del Marocco in occasione di Sol&Agrifood”.

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“A questo punto la domanda di rito: progetti futuri?”

“La laurea (magistrale) e nella prima metà di giugno sono stata invitata a un blog tour in Emilia Romagna e di più non posso divulgare”.

E quindi mi fermo. Aspettiamo di sapere tutto direttamente da Martina sul suo blog Martinaway.

Martina, sei stata confessata!

Ph. Credits: tutte le immagini appartengono a Martinaway e le pagine social collegate.

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