Cosa vedere a Verona in un giorno

Eh, difficile consigliare, davvero.
Verona gode di una ricchezza artistica e culturale grazie agli straordinari lasciti di ogni sua epoca storica a cui vanno aggiunti i luoghi della leggenda shakesperiana che l’hanno, probabilmente più di ogni altra cosa, resa famosa in tutto il mondo, difficilmente godibile in una giornata.

Quindi, dedicare un giorno a Verona, è un reato, ma visto che hai poco tempo e sei solo di passaggio, cercheremo di aiutarti nella scelta delle cose che almeno una volta nella vita si devono vedere a Verona.   

Alcuni di questi luoghi sono a pagamento, specialmente Musei e Monumenti. Quando lo sono te lo indicheremo. A tal proposito, dai una letta, e se vuoi visitare più di 3 attrazioni turistiche a pagamento però ti consigliamo di acquistare Verona Card, il biglietto cumulativo che ti consente di visitare più cose risparmiando.

1 – Piazza Bra e L’Arena

Piazza Bra è la più grande della città, come indica il nome che deriva probabilmente dalla parola tedesca breit (ampio, largo). In un solo colpo d’occhio potrete ammirare l’Arena, il Liston, Palazzi ornati e il Palazzo della Gran Guardia.

Il Liston è un grande marciapiede a lato della piazza, voluto nel Settecento, collega la via dei negozi con la fine della Piazza verso i cosiddetti Portoni della Bra, gli archi con l’orologio, ed è il classico passeggio per turisti e veronesi. Sul Liston si affacciano bei palazzi dai tipici colori veronesi come il giallo ocra e il rosso mattone; di varie epoche, dal Cinquecento all’Ottocento, ospitano appartamenti signorili ed uffici.

La mole del Palazzo della Gran Guardia, eseguito in due tempi tra Seicento ed Ottocento, che ricorda l’austerità degli edifici romani con arcate sorrette da pilastri a bugnato e addossato alle mura comunali merlate, delimita la piazza a sud.

Infine l’Arena, l’anfiteatro romano, icona della città con Romeo e Giulietta, e reperto storico di inestimabile valore storico – culturale. Da fuori è un bel colpo d’occhio, ma dentro è affascinante.
*a pagamento

2 – Casa e balcone di Giulietta

L’altra icona della città veronese è sicuramente la casa di Giulietta.

Lungo Via Cappello, l’antico cardo maximus romano, si trova una casa-torre medievale, la Casa dei Dal Cappello, i mercanti di spezie che qui svilupparono le loro dimore.
Stiamo parlando della famosissima Casa di Giulietta, e in particolare del suo cortile, al quale si accede attraverso un androne adornato di bigliettini d’amore, firme e frasi di innamorati che qui si trovano a passare. Nel cortile, in alto a sinistra, un balcone fa bella mostra di sé e in basso una statua in bronzo, racconta la leggenda che ha reso famosa la città in tutto il mondo..

Gli interni della casa sono visitabili a pagamento. E se volete immergervi del tutto nell’atmosfera dei due amanti ve la consigliamo.

3 – Casa di Romeo


Poco distante, in via delle Arche Scaligere, si trova la casa dei Montecchi, da tutti conosciuta come Casa di Romeo. I Montecchi, famiglia storica di Verona, nel 1320 furono banditi da Cangrande della Scala a seguito del loro coinvolgimento in una congiura anti-scaligera.
Più che di un palazzo nobiliare si tratta di un rustico castello merlato a testimonianza del clima bellico all’epoca degli scontri tra guelfi e ghibellini e della faida tra le famiglie Montecchi e Cappelletti.
Ecco perché si trovano alte mura merlate e del massiccio torrione laterale.
La casa di Romeo è oggi un edificio privato visibile solo dall’esterno.

4 – Piazza Erbe

Cuore della città romana e punto di riferimento economico, politico e religioso era il Foro, che corrispondeva all’attuale Piazza delle Erbe. Era sede di grandi edifici politici, affaristici, giuridici, religiosi e commerciali.

Oggi di tutti gli edifici prospicienti la grande piazza, nulla è rimasto di visibile, solo la fontana al centro della piazza, è composta di “reliquie” della Verona romana. Essa è formata da un grande catino di marmo proveniente dal grande edificio termale che doveva sorgere nelle adiacenze del Duomo e da una statua che la orna, detta ora di “Madonna Verona”, già fatta trasferire dal Campidoglio nel Foro nel tardo Impero.

Il “Campidoglio” dedicato alla triade capitolina, Giove-Giunone-Minerva, si ergeva maestoso alla testa della piazza dove ora si trova Palazzo Maffei.

Sul lato est, dove oggi stanno i porticati sotto cui si aprono bar e negozi, si trovavano i negozi della Verona romana, grandi botteghe di lusso ma anche modeste officine di sarti e lanaioli, di tessitori, verdurai e macellai, tutti con la loro targa pubblicitaria sotto forma di epigrafi incastrate nel muro, riproducenti i simboli della loro attività: specchi e forbici se barbieri, galline ed oche appese a testa in giù se erano pollaioli, e così via.

Molti affreschi rimangono sulle facciate, a testimonianza della veridicità che Verona era detta “Urbs Picta” città dipinta.

Torre dei Lamberti

In Piazza delle Erbe si erge altissima la Torre dei Lamberti, che con i suoi 83 metri di altezza è la torre più alta della città!
Pagando il biglietto si può salire e ammirare un panorama da lasciar a bocca aperta. Due modi per salire: o con l’ascensore o con 238 gradini. A te la scelta!

5 – Piazza dei Signori

Piazza dei Signori

Soprannominata il “salotto di Verona” per la sua bellezza, i suoi scorci e gli splendidi palazzi Piazza dei Signori è una delle più belle piazze del capoluogo scaligero.

Durante i secoli del Medioevo è diventata a poco a poco il luogo di rappresentanza del potere civile, in netto contrasto con la vicina Piazza delle Erbe, che assumeva nel frattempo una funzione prevalentemente commerciale.

Nel cortile interno, detto del Mercato Vecchio, c’era il mercato di farine e granaglie. Il palazzo del Comune, poi della Ragione, è il più antico edificio della piazza.

Tra XIII e XIV secolo vennero eretti i palazzi scaligeri, che diedero poi la forma e il nome alla piazza stessa. Furono le prime dimore dei signori di Verona.

Lungo il lato breve si trova quello che secondo la tradizione fu la reggia di Cangrande I della Scala, poi sede del Palazzo del Governo e del Podestà, mentre oggi ospita la sede della Prefettura e gli uffici di rappresentanza della Provincia. Sul lato sinistro si affaccia il Palazzo del Consiglio, con la splendida Loggia rinascimentale.
Al centro si trova il monumento a Dante Alighieri, motivo per cui la piazza è detta dai veronesi anche “Piazza Dante”. La statua, collocata in quel punto nel 1865, ricorda il desiderio di unità e indipendenza della popolazione di allora e la presenza di Dante a Verona, ospite dei signori della città, durante il suo esilio.

La piazza accoglie una parte dei caratteristici mercatini durante il periodo natalizio, in un’atmosfera magica fatta di cioccolato, dolci, bevande calde e decorazioni natalizie di ogni genere, il tutto sotto lo sguardo pensieroso del Sommo Poeta. Si ha veramente l’impressione di entrare in un mondo magico, quasi da villaggio nordico, isolato dal resto della città. Da non perdere.

6 – Arche Scaligere

il “giardino” di pietra

Nel 1277 la famiglia della Scala sale al potere per volere del popolo, iniziando quella dinastia che manterrà il suo dominio sino al 1387. I primi Signori sviluppano le loro dimore, progressivamente, in un’area strategica nelle vicinanze del Comune, creando un magnifico polo laico al cui interno spiccano le Arche Scaligere, i sepolcri degli scaligeri, vero gioiello d’arte gotica.

Sfruttando la preesistenza della piccola ma suggestiva chiesa romanica di Santa Maria Antica, risalente al VII secolo, che diverrà la cappella palatina dei della Scala, si volle creare un sepolcreto tra le dimore scaligere e la chiesa stessa che desse lustro alla famiglia e si notasse per bellezza ed imponenza.

L’entrata è a pagamento.

7 – Ponte Pietra

Ponte Pietra non ha certo bisogno di presentazioni. Cinque arcate, 95 metri di lunghezza per 4 di larghezza, spettacolo unico sia di giorno che di notte.
Attraversarlo vuol dire godersi uno scorcio di Verona, con il Teatro Romano e Castel San Pietro, diverso da quello consueto.
Viene costruito già agli inizi del  I secolo a.C., probabilmente su un precedente passaggio già usato prima dei Romani. Questo proverebbe il fatto che il suo orientamento non è in asse con il reticolo urbano romano. Il ponte ha conosciuto da sempre varie vicende, distruzioni e relative ricostruzioni. Alberto I della Scala, intorno al XIII secolo, ripristinò l’arcata sulla sponda destra dell’Adige e aggiunse la casa-torre adiacente. L’attuale costruzione è frutto di una risistemazione realizzata tra gli anni 1957 e 1959, assemblando i blocchi di pietra recuperati dal fondo del fiume. Nel 1945 infatti la struttura era stata minata dai tedeschi in ritirata.

8Castel San Pietro

Uno, o forse, il più bel panorama di Verona è sicuramente ammirabile da Castel San Pietro. Ma Castel San Pietro, è anche un’antica costruzione militare austriaca iniziata nel 1851 in periodo di occupazione della città di Verona.

La posizione stessa ci dice che lo scopo della Caserma era quello di controllare la città.

Prima ancora che fosse costruita la città, facoltose famiglie romane costruirono sulle pendici del colle splendide ville, che il successivo sbancamento per la costruzione del teatro distrusse totalmente. Il nome che ancor oggi identifica il colle “di San Pietro” deriva dalla chiesetta di origine paleocristiana dedicata al Principe degli Apostoli costruita proprio dove ora sta la caserma. Fu Gian Galeazzo Visconti, durante l’occupazione di Verona, a erigere il Castello nel 1398, che inglobò la chiesetta di San Pietro e che resistette fino al 1801 quando le truppe napoleoniche fecero saltare castello e chiesa.

Consiglio: da Ponte Pietra alla cima ci sono una miriade di scalini per raggiungere Castel San Pietro. Fateli tutti, uno perché fa bene al fisico, e due perché regalano scorci su Verona dall’alto indimenticabili.

Castel San Pietro scalinata

9 – Teatro Romano e Museo Archeologico

L'edificio più antico di Verona

Il Teatro Romano è un teatro all’aperto costruito nel I secolo A.C presso il colle San Pietro, sulla riva sinistra dell’Adige dentro il perimetro delle mura romane di Verona. Oggi sono visibili solo i resti dell’opera, che al tempo si presentava imponente, il complesso si ergeva dalla riva dell’Adige per estendersi con vari terrazzamenti fino alla cima del colle con un salto di quota di circa 60 metri.
Rimangono comunque la cavea, molte arcate e le gradinate, tanto da essere sede di molti spettacoli estivi.

Museo Archeologico al Teatro Romano

Con lo stesso biglietto si accede anche al Museo archeologico, allestito all’interno di un ex convento costruito alla fine del XV secolo dalla congregazione dei Gesuiti di San Girolamo sul colle di San Pietro. I religiosi, stanziatisi a Verona nel corso di quel secolo, erano dediti alla produzione e diffusione di prodotti curativi, farmaci che elaboravano con erbe e l’acqua che lì trovavano in abbondanza.
Il complesso conventuale si distribuiva in più piani su un vasto ambiente a terrazza, scavato nella collina già in epoca romana: di esso oggi si possono riconoscere ancora molte emergenze, come la chiesa di San Girolamo, che conserva ancora il soffitto ligneo, una pala di Caroto (1508) e affreschi cinquecenteschi, il piccolo chiostro, il refettorio e le cellette dei religiosi.
Nel percorso è possibile godere anche di un bellissimo panorama di Verona e dell’Adige dall’alto, oltre a una visione complessiva dei resti del teatro.

10 – Lungadige San Giorgio

Lungadige San Giorgio

Vista la camminata non indifferente, ti proponiamo di goderti il tramonto sul Lungadige San Giorgio, praticamente vicino al Ponte Pietra.
Da poco riportato a nuova vita, offre una camminata sull’ansa dell’Adige meno fotografata ma comunque bella ed affascinante, soprattutto con i colori del tramonto.

Buon riposo!

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